Ieri gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Prato sono stati resi noti dal procuratore Tescaroli.
“Sull’inchiesta sullo scoppio del deposito Eni Calenzano arrivano, dalle parole del procuratore di Prato Tescaroli, gravi novità. Che dimostrano ancora una volta che morire sul posto di lavoro non è mai una sfortunata casualità ma è sempre il frutto di errori e sottovalutazioni nella gestione del ciclo produttivo. Le accuse della procura mostrano ancora una volta quanto sia importante che tutte le aziende, a maggior ragione quelle più strutturate, garantiscano le condizioni di massima sicurezza soprattutto quando intrecciano il loro lavoro con appalti o altre aziende operanti nel loro ciclo produttivo. Auspichiamo che l’azione della magistratura faccia al più presto il suo corso e restituisca giustizia, per le vittime innocenti e le loro famiglie” si legge in un documento di Filctem Cgil Firenze.
“Non ci sorprendono neppure i capi di imputazione –a dirlo è il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi- ; abbiamo sempre sostenuto che ciò che è successo al deposito Eni di Calenzano fosse riconducibile ad una serie di errori assolutamente prevedibili ed evitabili. Quel luogo di lavoro è stato reso assolutamente pericoloso da chi aveva la responsabilità di garantire sicurezza ai lavoratori. Era palese e direi scontato che svolgere lavori di manutenzione in contemporanea al normale carico delle autocisterne esponeva i lavoratori del sito a ciò che poi drammaticamente è successo. Siamo certi che la magistratura porterà avanti il suo lavoro con grande impegno, come fatto finora, per rendere giustizia alle vittime e ai feriti di quella tragedia”.
“Alla luce dell’esito della prima fase delle indagini riguardo all’impianto Eni di Calenzano, luogo della terribile esplosione del 9 dicembre scorso che è costata la vita a cinque persone, ritengo che quell’impianto non sia nella collocazione giusta e lì non debba più stare", a dirlo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che aggiunge: "Per una riconversione degli spazi partirei da un’idea interessante formulata dal sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani, che ha parlato di trasformare quel sito in un hub delle energie rinnovabili. Una proposta da approfondire e sviluppare".
“Se davvero la sinistra voleva evitare certi rischi, avrebbe potuto farlo nelle giunte in cui ha governato, anziché sui giornali a tragedia avvenuta. Le morti sul lavoro sono una ferita per l’Italia intera, e ogni tragedia deve essere un monito per rafforzare sicurezza e controlli. Ma trasformare ogni dramma in uno slogan ideologico serve solo a lavarsi la coscienza. Chi oggi si straccia le vesti avrebbe dovuto vigilare prima, anziché attaccare strumentalmente un’azienda dipingendola come una sorta di congrega assetata di sangue” dichiara Francesco Torselli, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR