La nuova stagione del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio a Collodi (Pescia-Pistoia) si è appena aperta a conclusione di tre anni di interventi di restauro conservativo del valore complessivo di 4 milioni di euro, grazie a due Pnrr del valore di 2 milioni di euro ciascuno.
La presentazione è avvenuta stamani, 3 aprile, durante una conferenza stampa che ospitata presso la sede dell'associazione stampa Toscana, aperta dal saluto del presidente dell'Ast, Sandro Bennucci, che ha poi lasciato la parola al presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pier Francesco Bernacchi che ha innanzitutto presentato le novità.
Per quanto riguarda i Pnrr, uno ha interessato il Parco monumentale di Pinocchio, l’altro il Giardino Storico Garzoni, ovvero i due siti principali del Parco Policentrico, entrambi legati allo scrittore e giornalista Carlo “Collodi” Lorenzini e al suo capolavoro letterario: Le avventure di Pinocchio.
I due parchi-giardini, collegati tra loro, si trovano a Collodi, paese del comune di Pescia, dove lo scrittore fiorentino ha trascorso parte dell’infanzia e dove tornò più volte anche da adulto. Proprio nel giardino storico si sarebbero conosciuti i genitori dell’autore: la mamma Angiolina Orzali, di Collodi, e il padre Domenico Lorenzini, di origini fiorentine.
Tuttavia, il progetto del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio è ben più vasto. Ad idearlo è stato l’attuale presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pier Francesco Bernacchi: “Ad ultimarlo e portare avanti il piano di sviluppo che ne farà un importante centro di richiamo turistico per tutta la Toscana, sarà una S.P.A.
La Fondazione Collodi, istituita con decreto del presidente della Repubblica nel 1962, è un ente senza scopo di lucro che non ha le competenze né la capacità finanziaria di portare a termine da sola un progetto così vasto. Naturalmente, la Fondazione sarà presente nella società ma affiancata da imprenditori e manager esperti del settore, in grado di far sviluppare il sito turistico-culturale di Collodi”.
La nuova società sarà costituita nelle prossime settimane e ne faranno parte, oltre alla Fondazione Collodi, la Costa Edutainment spa e il gruppo lombardo FBH (famiglia Bertola), già proprietario di Villa e Giardino Garzoni, risalente al Sei/Settecento e dichiarata monumento nazionale.
Molte delle iniziative culturali di quest’anno saranno propedeutiche ai festeggiamenti del Bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, che ricade l’anno prossimo, il 2025. Sono in programma mostre, convegni e spettacoli. Il tutto pronto, adeguato e opportunamente presentato e animato per una grande stagione. Anche la Casa delle Farfalle ha aperto ufficialmente, diventando subito meta di turisti di tutte le età.
Infine, una ulteriore novità è rappresentata dalla donazione dell’antica torre ubicata alla sommità del vecchio borgo di Collodi, risalente al 600 a.c. che sarà restaurata con la collaborazione della soprintendenza.
I Pnrr
I due Pnrr hanno finanziato notevoli opere di ammodernamento e interventi di restauro conservativo del Parco di Pinocchio e del Giardino Garzoni, quest’ultimo anche monumento nazionale, entrambi tutelati dal Ministero della Cultura e dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, due poli turistico-culturali di attrazione internazionale. Un traguardo importante per la Toscana perché Pinocchio è il suo personaggio più celebre a livello mondiale, personaggio che ha in Collodi e Firenze le sue radici documentate.
Gli interventi nel Parco di Pinocchio hanno interessato il percorso verde ideato da Pietro Porcinai, attraverso potature, sostituzioni di esemplari a rischio stabilità e integrazioni di siepi e alberi.
Sono state restaurate tutte le statue di Pietro Consagra, sia il Grande Pescecane di Marco Zanuso. Sono stati adeguati gli impianti elettrici e idrico.
La luce è l'elemento nuovo all'interno del Parco di Pinocchio, luce intesa come strumento per vedere, strumento di sicurezza ma anche elemento scenografico e artistico grazie ad interventi mirati di light art. In poche parole: il Parco potrà aprirsi a visite notturne.
Infine, l'esperienza di visita è ampliata attraverso una App che permetterà, con l’uso dello smart phone, di percorrere e scoprire il parco.
Gli interventi sul Giardino Garzoni hanno interessato, anzitutto, il restauro conservativo del sito con interventi sulla componente vegetale e sulla componente architettonica e scultorea, per il ripristino del disegno scenico. Interventi anche sull’impianto idraulico e, per la sicurezza e l’accessibilità, è stata realizzata una pista esterna al giardino per accedere in alcune aree interdette per via i terrazzamenti e le scalinate.