Firenze – Focus sul Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (Prqa), il principale strumento di indirizzo, programmazione e attuazione delle misure per ridurre le emissioni inquinanti sul territorio: materiale particolato nella piana lucchese, biossido di azoto nell’agglomerato di Firenze, ozono per la protezione della popolazione su tutto il territorio regionale costituiscono le principali criticità.
Come sottolineato nel corso dei lavori della commissione Territorio, ambiente, mobilità e infrastrutture, guidata da Lucia De Robertis (Pd), alla redazione del Piano ha contribuito un gruppo di lavoro composto da diversi settori regionali, Arpat, consorzio Lamma, Techne consulting con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica.
“Quello per la qualità dell’aria ambiente è un piano intersettoriale, nonché un atto di governo del territorio, che la Regione si è assunta l’impegno di approvare entro l’anno, per ottemperare alla sentenza europea, relativa alla procedura di infrazione per il superamento di alcuni inquinanti nella piana lucchese e nella città di Firenze”, ha sottolineato l’assessore Monia Monni, parlando di quanto sia anche fondamentale “ingaggiare la cittadinanza attraverso specifici piani di comunicazione”.
Il Prqa, coerentemente con la strategia europea sulla qualità dell’aria – declinata attraverso la norma nazionale – contiene numerose azioni che coinvolgono vari ambiti dell’attività dell’amministrazione regionale: energia, trasporti e mobilità, agricoltura e zootecnia, ecc. La sua finalità generale è quella di rimuovere e limitare le principali sorgenti emissive di contaminazione dell’aria. Tra queste ricordiamo: il divieto o la limitazione di utilizzo, in aree territoriali indicate o in particolari periodi dell’anno, degli impianti termici alimentati da biomasse più inquinati, o di automezzi particolarmente inquinanti; il parziale divieto di abbruciamenti all’aperto; gli incentivi per la sostituzione di impianti termici inquinanti e per l’acquisto di biotrituratori e di autoveicoli a basso impatto; gli interventi di razionalizzazione del trasporto delle merci e delle persone; gli incentivi per la promozione di forme di mobilità sostenibili.
Per quanto attiene l’arco temporale degli interventi sono da menzionare in ottica di prospettiva di breve periodo, con orizzonte 2025, la garanzia del rispetto dei limiti di qualità dell’aria su tutto il territorio, con particolare attenzione alle procedure di infrazione aperte a livello europeo; un secondo step di medio periodo, con orizzonte 2028, finalizzato al mantenimento del rispetto di tali limiti e quindi al miglioramento della qualità dell’aria; infine, un obiettivo di medio-lungo periodo, con orizzonte 2030, per accompagnare la Regione al rispetto dei limiti previsti dalla nuova normativa sulla qualità dell’aria.
Sul fronte della disponibilità finanziaria il Prqa, accanto ad una dotazione di 29milioni di euro da parte del Mase, al netto di un impegno di 10milioni circa per le annualità 2025-2027, sono da evidenziare le somme stanziate dal Pr-Fesr (infrastrutture verdi) pari a euro 5.306.080, il contributo a favore di Arpat per la manutenzione della rete di rilevamento (600mila euro per tre anni) e l’elaborazione di Irse 21-23 (380mila euro) determinando uno stanziamento pari a 17.026.729 euro.
Nel Prqa, inoltre, sono state inserite le risorse che afferiscono ad altri strumenti di programmazione (mobilità e trasporti, energia) che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria, per un importo di circa 2,8miliardi di euro.
La proposta di Piano, in sintesi, è costituita da una prima parte relativa alla Relazione di Piano e corredata da una serie di allegati. La seconda parte riguarda la sezione valutativa, la terza le norme tecniche di attuazione (dal rapporto ambientale alla dichiarazione di sintesi, passando dalla relazione del responsabile del procedimento).
Nella prima seduta dedicata al Prqa di oggi pomeriggio, martedì 1° aprile, accanto ad una prima riflessione sul testo, è stato anche approvato il programma futuro di lavoro della Commissione, proposto dalla presidente De Robertis: consultazioni aperte anche ai Comuni interessati da infrazioni; ulteriore seduta di approfondimento con i tecnici; per passare poi a licenziare l’atto per la sua approvazione in Aula.