Carnevale Medievale Sancascianese 2025

Si prepara al grande spettacolo del Medioevo tra santi e ambasciatori di pace, antiche leggende e novelle trecentesche

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 Marzo 2025 21:56
Carnevale Medievale Sancascianese 2025

SAN CASCIANO IN VAL DI PESA, 18 marzo 2025- La Storia si libra nell’aria leggera, sulle ali di una fenice in volo, allegoria di un mondo favoloso che rinasce insieme agli elementi naturali, cammina sul filo dell’acqua con l’abilità di un equilibrista che sfida le leggi del tempo, scava nella profondità della terra per far riemergere tradizioni e leggende popolari, accende il ‘fuoco’ del pathos e dei sentimenti contrapposti.

La comunità chiantigiana torna a raccontarsi e ad offrire la propria versione del tempo che fu con il teatro di strada ispirato alle origini medievali del castello di San Casciano in Val di Pesa, proposto dalle antiche contrade Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre, legate dall’amore per il proprio paese e l’impegno nel volontariato culturale.

Il Carnevale Medievale Sancascianese avanza, cavalca, ondeggia tra i castelli, i monasteri, i borghi, le campagne, le vicende storiche realmente accadute e quelle scaturite da favolose invenzioni e voci affabulatrici, dipana le trame di uomini e donne, le vite di santi, ambasciatori, nobili, mercanti, contadini, che con le loro gesta marcarono una traccia indelebile, una testimonianza epica nel grande libro dei secoli IX-XIV.E’ una rievocazione bizzarra e plurale, un unicum sul territorio nazionale, che fruga nel baule millenario del Medioevo, indossa tuniche e feluche. E inizia a viaggiare, nei secoli, per affabulare con l’arte della narrazione teatrale.

La macchina spettacolare del Carnevale Medievale Sancascianese, edizione 2025, si è messa in moto. Il grande show che ribalta i ruoli, unisce bandiere e vocazioni della comunità sancascianese, invita a condividere valori, obiettivi, nel segno dell'artigianalità artistica ispirata al Medioevo sta prendendo forma nel capannone comune situato in località Ponterotto, nel comune di San Casciano in Val di Pesa. È in questo spazio che da settimane i volontari e le volontarie delle cinque contrade si preparano ad aprire il monumentale tomo della storia imbottito di fantasia, immaginazione e creatività.

Domenica 30 marzo, per le vie del centro storico di San Casciano, si realizzerà ancora una volta la migliore espressione collettiva del progetto di comunità nato tredici anni fa che si nutre della partecipazione e del coinvolgimento attivo di centinaia di cittadine e cittadini, accomunati dalla passione per la ricostruzione di storie, personaggi, accadimenti, tradizioni, leggende in chiave contemporanea e la ricerca delle origini millenarie di San Casciano. Un lavoro di fine manifattura che spazia dalla stesura dei testi teatrali e del percorso drammaturgico costruito dal basso alla messa in scena alla realizzazione dei carri simbolici, alle sfilate allegoriche, alle coreografie musicali, all'abilità sartoriale che permette la realizzazione di centinaia di abiti attinenti agli stilemi dei secoli XI-XIV.

“La manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare un tratto identitario del nostro patrimonio culturale – commenta il sindaco Roberto Ciappi – è un evento su cui puntiamo molto anche dal punto di vista turistico poiché richiama ogni anno migliaia di visitatori, provenienti da tutta la Toscana e non solo, lo scorso anno abbiamo registrato circa otto mila presenze. Il segreto del successo è il lavoro incredibilmente corale, un impegno e uno sforzo collettivo che non mi stancherò mai di sottolineare per la straordinaria energia dei gruppi delle contrade, che dopo tanti anni, continuano a cercare e trovare nel loro bagaglio di inventiva artistica e artigianale quella carica che li spinge a fare sempre meglio, a scrivere e allestire testi teatrali, a realizzare interpretazioni di impatto emozionale ispirate ai temi del Medioevo”.

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