Al campo sportivo si va solo per applaudire e non per offendere. E’ il filo conduttore che l’1 e 2 marzo coinvolgerà 222 squadre toscane di giovanissimi calciatori. “L’idea è far giocare le partite davanti al consueto pubblico di genitori, parenti ed amici, i quali però possono esprimere le loro emozioni solo ed esclusivamente con l’applauso. Lo scopo è sensibilizzare tutti i partecipanti, in particolare gli spettatori, a vivere la gara in modo veramente sportivo, garantendo il sostegno alla propria squadra e un tifo caloroso, sano, in grado di produrre il sostegno ai propri atleti e non l’offesa o il dileggio o la provocazione degli avversari.
È un modo per promuovere la cultura sportiva e la positività e per questo, come Regione, patrociniamo l’iniziativa. Genitori, nonni, amici, dirigenti delle squadre, applaudite i ragazzi fino a spellarvi le mani e non dimenticate che gli avversari sono bambini e bambine come le vostre”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha commentato così la presentazione del progetto “La partita applaudita”. Le emozioni si potranno esprimere solo con gli applausi, che merita anche chi ha avuto l’idea di questa iniziativa che esalta i valori dello sport.