Nell’ambito dell’operazione ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto della criminalità e devianza giovanile che ha interessato parte del territorio nazionale dal 20 al 23 febbraio 2025, promossa dal Servizio Centrale Operativo, la Polizia di Stato di Firenze ha effettuato specifici controlli nelle principali piazze del centro cittadino, nei pressi delle stazioni ferroviarie e all’interno dei principali luoghi di aggregazione, come il Parco delle Cascine, i Giardini della Fortezza da Basso e il Parco di San Donato.
All’esito del servizio, personale della Squadra Mobile di Firenze, nello specifico, ha identificato 206 soggetti, tratto in arresto 1 soggetto per tentato furto aggravato e denunciato 4 soggetti, uno dei quali per spaccio e tre per minacce gravi.
Oltre mille poliziotti delle Squadre mobili, dei Reparti prevenzione crimine e altri uffici dell’intera penisola, coordinati dal Servizio centrale operativo, sono stati impegnati in una vasta operazione a contrasto del crescente fenomeno della criminalità giovanile.
L’evento di oggi è solo l’ultima fase di un lavoro iniziato con il monitoraggio delle aree critiche dove agire, come le zone di spaccio e della movida, controllando oltre 13 mila giovani, di cui 3 mila minorenni, che ha preparato il successivo intervento operativo nel quale 142 giovani, di cui 29 minorenni, sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spaccio.
Nel corso dell’operazione sono stati arrestati in flagranza di reato o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 60 maggiorenni e 13 minorenni per reati, commessi singolarmente o in gruppo e che vanno dal tentato omicidio, lesioni, rissa, al danneggiamento, l’estorsione, il furto, la rapina, lo spaccio di stupefacenti, fino alla detenzione illegale di armi.
Inoltre, sono stati ispezionati 150 immobili, tra cui due scuole e 23 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre a diversi luoghi di abituale aggregazione giovanile, con il risultato di centinaia di sanzioni amministrative elevate soprattutto per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di alcolici a minorenni.
Gli investigatori hanno effettuato anche numerose perquisizioni recuperando diversi oggetti provento di furto come collane d’oro, cellulari e 50mila euro in contanti; sequestrate otto pistole, di cui due a salve e una da soft-air modificata, un fucile a canne mozze, un silenziatore, munizionamento di diverso calibro, 15 coltelli e diversi oggetti, tra i quali una mazza di ferro riadattata a mazza da baseball, un rompi ghiaccio e uno spray urticante.
Tra le sostanze stupefacenti sequestrate ci sono due chili di cocaina, dieci di cannabinoidi, oltre a sostanze stupefacenti e psicotrope utilizzabili per produrre circa 350 dosi tra eroina, shaboo, ecstasy e anfetamine.
I poliziotti hanno anche eseguito un monitoraggio web, individuando 600 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle Forze di polizia, nonché all’uso di armi, segnalati per l’eventuale oscuramento.
"La Fondazione Antonino Caponnetto ritiene da tempo che la questione in particolare delle gang giovanili ed in generale della criminalità giovanile non sia in alcun modo da sottovalutare. Bisogna intervenire in modo radicale sulla questione delle dipendenze, della formazione educativa, della prevenzione e della giusta punizione. Bisogna inoltre inasprire la normativa sul possesso delle armi da taglio e delle armi da fuoco.Non è facile ma necessario. In caso contrario le forme criminali giovanili di oggi saranno le forme criminali narcomafiose di domani" dichiara Salvatore Calleri, Presidente Fondazione Antonino Caponnetto.