“Fermare il progetto della nuova linea della tramvia Libertà-Rovezzano rappresenterebbe un grave danno per l’ambiente e per la salute delle persone". Sono parole del consigliere comunale Giovanni Graziani (AVS-Ecoló) presidente della Commissione VI (Ambiente, vivibilità urbana e mobilità).
"La valutazione ambientale - prosegue Graziani - di un’opera come la tramvia – capace di trasformare e migliorare lo spazio urbano, garantendo ogni giorno un trasporto pubblico accessibile a migliaia di cittadini – deve essere globale. È necessario considerare tutti gli aspetti: la riduzione delle emissioni climalteranti e degli inquinanti locali, il superamento della dipendenza dall’auto privata e i benefici futuri che deriveranno dalla messa a dimora di numerose nuove alberature giovani, in una chiara visione di prospettiva.
È pur vero - rimarca Graziani - che la realizzazione dell’infrastruttura comporta la sostituzione di un certo numero di alberi, con effetti che saranno molto circoscritti e a breve termine; tali criticità, tuttavia, saranno ampiamente compensate e superate se si guarda al quadro generale dei benefici generati dall’opera.
Approfondimenti
Pur nel pieno rispetto delle possibilità offerte dalle vie legali, ritengo che il ricorso presentato da alcuni cittadini e comitati contro l’abbattimento degli alberi per la nuova linea 3.2.2 non tenga conto dei reali miglioramenti ambientali e sanitari che l’opera porterà: 6.200 auto in meno sulle strade, la riduzione di una tonnellata di polveri sottili (PM10) e oltre 3 milioni di tonnellate in meno di CO2 immessa nell’atmosfera. Non è un caso, infatti, che importanti associazioni ecologiste e sanitarie – tra cui Legambiente, WWF, ISDE (Medici per l’Ambiente), EcoFuturo, Extinction Rebellion e altre – si siano espresse favorevolmente nei confronti di un intervento che - conclude Graziani - migliora concretamente la salute e la qualità della vita di tutti”.