Cresce la bufera sulla raccolta firme per il referendum sulla tramvia di Campo di Marte. Il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi ha scritto al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Firenze per segnalare quelle che definisce "gravi dichiarazioni pubbliche" nei confronti di professionisti coinvolti nell'iniziativa.
Al centro della vicenda la raccolta firme promossa da cittadini del Quartiere 2 per chiedere una consultazione popolare, ai sensi dell'art. 13 del Regolamento comunale, sul progetto della nuova linea tramviaria.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, datata 28 ottobre, Filippo Frizzi, Presidente del Circolo PD di Peretola, avrebbe pubblicato su Facebook l'elenco delle attività commerciali che ospitano la raccolta, accompagnandolo con la frase: "Esercizi commerciali dove non mettere più piede".
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A quel post, prosegue Marcheschi, sarebbe seguito il commento di Filippo Ferraro, Presidente del Consiglio del Quartiere 5: "e anche avvocati a cui non rivolgersi".
Per il senatore si tratta di affermazioni "particolarmente preoccupanti, soprattutto perché provenienti da chi ricopre una carica istituzionale".
Nella lettera si sottolinea che indicare pubblicamente avvocati che hanno messo a disposizione le proprie competenze per autenticare le firme, come soggetti a cui non rivolgersi, rappresenterebbe "una forma di pressione e delegittimazione professionale, con possibili ripercussioni anche sull'attività lavorativa e sulla reputazione".
"Un avvocato non può essere esposto a pubbliche indicazioni di boicottaggio per aver contribuito al regolare svolgimento di un'iniziativa democratica", scrive Marcheschi, chiedendo al Consiglio dell'Ordine di valutare la vicenda e le iniziative a tutela della dignità e dell'indipendenza della professione forense.
AGGIORNAMENTO - «Anche il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze interviene sulla vicenda degli inviti al boicottaggio degli esercizi commerciali e dei professionisti che hanno collaborato alla raccolta firme per la consultazione popolare sulla tramvia nel Quartiere 2 e sulla tutela degli alberi di Campo di Marte.
A seguito di una segnalazione del senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, l’Ordine ha approvato all’unanimità una delibera con cui esprime ferma riprovazione per le parole del presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro, che, commentando il post dell’esponente del PD Filippo Frizzi con l’elenco dei negozi “dove non mettere più piede”, aveva aggiunto “e anche avvocati a cui non rivolgersi”.
L’Ordine ha chiesto espressamente a Ferraro il ritiro pubblico delle proprie parole, richiamando il rispetto della libertà professionale e del diritto alla partecipazione democratica.
Una presa di posizione autorevole che conferma la gravità dell’accaduto. Riteniamo che invitare a penalizzare economicamente commercianti e professionisti per aver agevolato una libera iniziativa dei cittadini costituisca un atteggiamento intimidatorio, tanto più grave quando proviene da esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.
Sorprende che il segretario cittadino del PD Federico Gianassi, pur dichiarando che il partito non boicotta nessuno, non abbia condannato espressamente le parole dei propri esponenti. Condannare le dichiarazioni di Ferraro e Frizzi è doveroso, e non può significare minimizzare quelle pressioni esercitate nei confronti di commercianti e professionisti.
Ci auguriamo che anche la sindaca Sara Funaro e i vertici del PD assumano una posizione chiara rispetto a questi comportamenti.
La libertà di dissentire dalle scelte dell’amministrazione non può avere un prezzo economico o professionale. Il rispetto del dissenso è il fondamento della democrazia, non una concessione di chi governa».
Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Comune di Firenze e i gruppi consiliari di FDI nei cinque quartieri cittadini.