Parco del Galluzzo, il dilemma del vialetto in cemento

È comodissimo così com'è: perplessità sul progetto comunale di "decementificarlo" in funzione anti alluvionale

Antonio
Antonio Patruno
23 Giugno 2026 06:45
Parco del Galluzzo, il dilemma del vialetto in cemento

GALLUZZO (FIRENZE) - Il futuro del Parco di viale Tanini passa anche da un vialetto. Ieri sera, alla Festa de l’Unità al Galluzzo, la vicesindaca di Firenze Paola Galgani ha fatto il punto sui progetti per l’area verde insieme a Niccolò Daddi, vicepresidente del Quartiere 3. 

Davanti a una quarantina di persone, tra conferme sui tempi e dettagli sugli interventi, il dibattito si è acceso soprattutto su un punto: la sostituzione del vialetto in cemento in chiave antialluvionale. 

I progetti sono in fase di approvazione definitiva. Il cantiere dovrebbe aprirsi tra settembre e ottobre 2026 per chiudersi entro dicembre 2027. 

Approfondimenti

L’opera che più divide è proprio quella che riguarda il percorso che costeggia l’Ema. Oggi quel vialetto liscio e regolare è un riferimento per il quartiere: lo usano gli anziani per le camminate, i bambini piccoli con le prime biciclette, i genitori con i passeggini, i podisti e chi porta a spasso il cane.

Anche stamattina moltissime persone hanno usufruito di questa meraviglia galluzzina.

Il dilemma è chiaro: è davvero necessario decementificare quella parte di parco? Da un lato c’è l’esigenza di ridurre il rischio idraulico in una zona come il Galluzzo, storicamente esposta. Dall’altro c’è il timore di perdere un percorso accessibile e privo di barriere, trasformandolo in qualcosa di meno fruibile d’estate con la polvere e d’inverno con il fango.

La vicesindaca Galgani ha chiarito che il cemento non sarà sostituito da semplice terra battuta, ma da materiale di ultima generazione studiato per garantire permeabilità senza rinunciare alla percorribilità. 

Resta però la domanda sollevata da più cittadini ieri sera: il nuovo materiale manterrà davvero la stessa comodità per tutti?

Tra cantieri che si avvicinano e progetti da definire nei dettagli, il Parco di viale Tanini si trova di fronte a un bivio: coniugare sicurezza idraulica e fruibilità quotidiana. Il vialetto è diventato il simbolo di questo equilibrio da trovare.

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