Marco Carrai vittima di un ennesimo attacco da parte di alcuni consiglieri comunali fiorentini e persino un sindaco oltre alle consuete Associazioni pro palestinesi che ne hanno richiesto la revoca da Presidente della Fondazione Meyer.
"Marco Carrai via dalla Fondazione Meyer per la colpa di essere il console onorario di Israele. E’ la richiesta di alcune associazioni rivolta con lettera aperta al Presidente della Regione Giani e presentata pubblicamente ieri da alcuni esponenti politici della sinistra tra i quali due membri della maggioranza di Palazzo Vecchio, compreso il vicepresidente del Consiglio Comunale. L’espressione più nitida di un antisraelismo che assume una dimensione ancora più oscura, focalizzando sulla persona di Carrai delle accuse pesantissime, che fanno seguito ai manifesti affissi sui muri dell’ospedale pediatrico Meyer col suo nome e la scritta sionista firmati dai Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo con tanto di falce e martello.Non possiamo limitarci alla doverosa solidarietà a Marco Carrai : il Sindaco deve dire chiaramente alla città se prese di posizioni del genere sono compatibili con chi fa parte della maggioranza che la sostiene.Il silenzio sarebbe la risposta peggiore" dichiarano il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia Jacopo Cellai con la capogruppo in Consiglio comunale Angela Sirello e i consiglieri Alessandro Draghi, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli.
L'Unione delle Associazioni Italia- Israele e la Associazione Fiorentina Amici di Israele manifestano la più completa solidarietà nei confronti. "Troviamo disgustosa - afferma Celeste Vichi, presidente dell UAII - la lettera inviata al Presidente Giani la quale richiede la rimozione di Carrai solo perché Console onorario di Israele, che i firmatari accusano di ogni male riguardo quanto sta accadendo a Gaza".
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"Siamo di fronte - dichiara invece Kishore Bombaci, presidente dell'Associazione Fiorentina - a una vera e propria persecuzione personale contro Carrai innanzi alla quale ci siamo sempre opposti perché ingiusta e priva di ogni fondamento dal punto di vista politico".
"Siamo obiettivamente stanchi - affermano Vichi e Bombaci - della propaganda di di chi non ha mai detto una parola contro i terroristi di Hamas e dei loro fiancheggiatori e che invece si nutrono di propaganda politica dal marcato sapore antisemita, sotto le mentite spoglie di anti-sionismo, fondata su circostanze, fatti e dati falsi e più volte smentiti, la cui provenienza peraltro è sempre rinvenibile proprio nella suddetta organizzazione terroristica".
"La Fondazione Meyer - continua Bombaci è stata finora guidata con capacità e competenza da Marco Carrai - e non vi è motivo alcuno di una sua revoca, tanto-meno per le motivazioni addotte dai firmatari della lettera che denotano appunto una forma di antisemitismo ad personam che troviamo vergognoso oltre che del tutto fuori contesto rispetto ai parametri in virtù dei quali dovrebbe essere valutata l'opera di Carrai in Fondazione".
"Proprio quest' ultimo aspetto - conclude Celeste Vichi - dimostra la faziosità ideologica di alcuni soggetti politici e non del territorio che probabilmente vanno solo in cerca di una propria visibilità senza avere la minima cognizione dei fatti di Gaza o, peggio, deliberatamente strumentalizzando un conflitto terribile originato dal massacro del 7 Ottobre che queste persone non citano mai".
L'Unione delle Associazioni Italia Israele e l'Associazione Fiorentina Amici di Israele, nel ribadire massimo sostegno a Marco Carrai, si rivolgono dunque al Presidente Giani affinché non dia seguito a una richiesta assurda, faziosa e che si rivela assai grave in un contesto nazionale di montante antisemitismo.