In libreria un libro dedicato ai pici e alla tradizione tutta toscana di allungare fili di pasta fresca usando il palmo della mano. Si intitola "Voglia di Pici. Antropologia e pratica dell'appiciare in Toscana". Il libro, che, come scrive Paolo Ciampi nella sua introduzione, "è un piccolo grande libro". Piccolo nel formato ma non per il tema trattato: quello del recupero della tradizione di un grande prodotto agroalimentare toscano, sia in termini di valore culturale che di pratica culinaria e sociale.
I pici come non li avete mai visti, dunque. I pici come portatori di significato per chi li fa e per i fortunati che possono mangiarli. I pici come anello di congiunzione tra il nostro passato e il nostro futuro, quello che possiamo tutti contribuire a creare ricominciando ad ... appiciare! Un'originale esplorazione della dimensione sociale dei pici e del significato più profondo dell’appicciare; una guida pratica e ragionata ai gesti che portano a formare i pici (o lunghetti); più dodici ricette suddivise in tradizionali, innovative e “rivoluzionarie”.
Da questa lettura si esce trasformati: i pici ne sono i grandi protagonisti, non semplici “fili di pasta”, ma cibo rituale e anello di congiunzione tra passato e futuro.
Gli autori:
Roberta Perugini è libraia da una vita e piciologa. Crede fermamente nella funzione sociale e solidale del cibo ed è impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione dei cibi della tradizione toscana.
Marco Ginanneschi, esperto di Prodotti Agroalimentari Tradizionali e di Indicazioni Geografiche, Accademico dei Georgofili, unisce alla professione di consulente un’intensa attività di ricerca indipendente su tutti gli aspetti relativi al significato culturale del cibo.