Tutela del lupo, Giani risponde a interrogazione Avs e M5s

Il presidente toscano: “Raccolgo lo spirito dell’interrogazione"

Redazione Nove da Firenze
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15 Aprile 2026 11:16
Tutela del lupo, Giani risponde a interrogazione Avs e M5s

Firenze – Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha risposto in Aula ad un’interrogazione presentata da Alleanza verdi e sinistra e Movimento 5 stelle in merito al monitoraggio e alla tutela del lupo, prima firmataria la consigliera Diletta Fallani (Avs). Si chiedeva al presidente e all’assessore competente “se la Regione Toscana intenda riconsiderare il proprio sostegno ai progetti di monitoraggio della popolazione di lupo privi di adeguata indipendenza scientifica, assicurando che la raccolta e l'analisi dei dati siano affidate a enti di ricerca e istituzioni scientifiche qualificate, rafforzando il ruolo di università ed enti di ricerca, promuovendo politiche di convivenza tra attività zootecniche e fauna selvatica, promuovendo campagne capillari di informazione rivolte a operatori e cittadini ai fini della conoscenza dell'etologia del lupo, per realizzare una responsabile convivenza e mettere fine a pregiudizi, strumentalizzazioni

e tensioni”.

“Tutela del lupo secondo le leggi dello Stato ed equilibrio nella biodiversità. Raccolgo lo spirito di questa interrogazione”, ha risposto Giani. “L’abilità sarà quella di creare un vasto equilibrio. C’è un aspetto importante di salvaguardia della specie e del patrimonio animale. C’è accordo su studi di monitoraggio. Sono per la tutela del lupo, ma sarei anche per la tutela delle pecore, che bisogna contemporaneamente mettere al sicuro dalle stragi che distorcono l’attività del pascolo e gli allevamenti”.

Il lupo, ha proseguito Giani, “svolge effettivamente anche una funzione positiva nei confronti dei cinghiali. All’Elba, dove chiedono il commissario – e io lo vorrei fare –, per la devastazione dei cinghiali, mi verrebbe voglia di mandarci qualche lupo, che in altre parti della Toscana ha riportato un certo equilibrio. Sono d’accordo di fare studi e monitoraggi attendibili. Il lupo deve essere protetto e le attività agricole non devono essere messe a repentaglio da ungulati e predatori”.

“Siamo felici di aver visto un’apertura da parte sua – ha dichiarato Fallani –, il nostro intento è proprio quello di creare un monitoraggio di tipo scientifico, che non venga affrontato con impostazione di tipo venatorio. Il lupo è un animale fondamentale. Nessuno mette in discussione la tutela dell’agricoltura. Per noi si tratta di temi caldi, che vedranno Avs molto attenta, non saremo a favore della eradicazione dei cinghiali, sul Piano faunistico ci confronteremo in maniera costruttiva e leale, ma forte”.

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