Piombino respira: accordo di programma con JSW

Accolta la richiesta delle organizzazioni sindacali di inserire la tutela della piena occupazione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 Luglio 2026 17:20
Piombino respira: accordo di programma con JSW

C’è la sigla dell’Accordo di programma con JSW, con la rilevante novità che, così come la Regione Toscana aveva chiesto fin dall’inizio, è stata accolta la richiesta delle organizzazioni sindacali di inserire la tutela della piena occupazione per tutto il bacino delle lavoratrici e dei lavoratori JSW, compresi quelli che comunque dovrebbero transitare in Metinvest. E’ quanto emerge dall’incontro che si è tenuto stamani al Mimit, durante il quale si è anche definito un cronoprogramma stringente, a partire già dalla prossima settimana, con la convocazione del Comitato esecutivo previsto dall’Accordo Metinvest per le verifiche dell’altro progetto di reindustrializzazione del polo di Piombino, a cura di Metinvest Danieli.Soddisfazione dal presidente della Regione, Eugenio Giani: “Anche in forza del lavoro fatto in questi giorni siamo a un Accordo di programma molto importante con Jindal, che garantisce comunque a 1260 lavoratori di Piombino la certezza di lavoro anche in prospettiva.

Il 30 giugno rifiutati di firmare proprio perché mancava la garanzia dell’occupazione per tutti nel momento in cui, nei prossimi anni, vi sarà la divisione dei lavoratori che saranno con Jindal da quelli che saranno in Metinvest, l’investimento da 3 miliardi dall’Ucraina che consentirà di far sorgere nella stessa area una nuova siderurgia accanto all’attività laminazione delle rotaie fatta da Jindal. L’Accordo consente una garanzia occupazionale senza limiti di tempo, che comunque si evolverà perché molti di questi lavoratori, quando sarà finito l‘investimento di Metinvest, poi andranno a lavorare in questa struttura siderurgica”.

Il presidente si è collegato al tavolo Mimit da Firenze dove, nella giornata dello sciopero dell'industria, era impegnato in un incontro con una delegazione delle sigle promotrici Cgil, Cisl e Uil per un confronto sui contenuti dello sciopero.“Ritengo che sia comunque una prospettiva che consente di poter parlare di ripartenza della siderurgia a Piombino – continua Giani -: abbiamo lavorato molto e ringrazio tutti, il ministro D’Urso, il direttore del Dipartimonto politiche per le imprese del Mimit Marco Calabrò, tutte le organizzazioni sindacali nonché, naturalmente, gli operatori imprenditoriali che sottoscrivono l’Accordo.

Come Regione ci abbiamo messo tanto cuore e tanta passione e sono contento, perché proprio la rigidità a cui mi sono ispirato, anche seguendo le indicazioni delle organizzazioni sindacali, mi ha portato a favorire il 9 luglio un Accordo a condizioni migliori per i lavoratori”.Al tavolo presso il Mimit per la Regione c’era Valerio Fabiani, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente Eugenio Giani, con Paolo Tedeschi, direttore della compettività territoriale della Regione; presenti il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari; l’Autorità portuale di sistema, l’azienda e le organizzazioni sindacali, con le quali si è tenuto un ulteriore confronto nella giornata che ha consentito di arrivare all’importante passo nella direzione della tutela dei lavoratori.

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