CAMPI BISENZIO- Un uomo di 32 anni è stato trovato morto in una villetta a Sant'Angelo a Lecore, nel comune di Campi Bisenzio. Il cadavere era dentro una cassapanca o baule, il decesso risalirebbe ad almeno 2 anni fa. L'uomo viveva con la madre anziana, un fratello e una sorella. La scoperta è stata fatta dopo la segnalazione, da parte dei vicini, di un odore sgradevole proveniente da quella casa posta in via Ippolito Nievo.
È intervenuta la polizia che non ha riscontrato segni di violenza sul cadavere quindi viene ipotizzata una morte naturale. La madre è stata trovata in un grave stato di denutrizione ed è stata ricoverata in ospedale.
“La notizia del ritrovamento del cadavere in via Nievo a Campi Bisenzio colpisce profondamente l’intera comunità cittadina e lascia sgomenti per la drammaticità dell’evento.Un evento drammatico e tragico allo stesso tempo testimonianza del fallimento del sistema di protezione sociale della nostra città e della nostra civiltà” Così si esprime Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra a Campi Bisenzio “Interrogarci e sentirci tutti in colpa è necessità assoluta per chi ha un ruolo pubblico, politico e amministrativo a Campi Bisenzio.Di fronte a una tragedia di questa portata non è tempo di polemiche, ma di riflessione profonda e responsabile. Episodi come questo impongono a tutti, istituzioni, politica e società civile, di interrogarsi sullo stato di fragilità e solitudine che attraversa la nostra comunità e sulle risposte che il sistema pubblico è stato finora in grado – o non in grado – di offrire.
Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere morale di non voltare lo sguardo altrove, di analizzare con onestà le criticità esistenti e di lavorare affinché simili tragedie non si ripetano. La sicurezza sociale, l’assistenza alle persone più fragili e il presidio del territorio devono tornare a essere una priorità assoluta dell’agenda politica locale”.