Ucraina, approvata mozione di Casa Riformista in Regione Toscana

“Difendere i diritti dei minori e dei civili significa difendere i valori fondamentali della nostra democrazia”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 Giugno 2026 12:02
Ucraina, approvata mozione di Casa Riformista in Regione Toscana

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la mozione presentata da Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista, e da Federico Eligi, consigliere regionale di Casa Riformista, dedicata alla tutela dei bambini ucraini deportati e dei prigionieri civili coinvolti nel conflitto in corso.

L’atto richiama le gravi violazioni dei diritti umani documentate da organismi internazionali, con particolare riferimento alla deportazione forzata di migliaia di minori ucraini e alla detenzione arbitraria di civili nei territori occupati, e impegna la Regione Toscana a sostenere ogni iniziativa utile a mantenere alta l’attenzione su questi temi e a promuovere azioni di sensibilizzazione sul territorio.«Con l’approvazione di questa mozione – dichiarano Casini ed Eligi – il Consiglio regionale della Toscana lancia un messaggio chiaro: la tutela dei bambini e dei civili vittime della guerra non può essere oggetto di indifferenza.

Dietro i numeri ci sono persone, famiglie separate, bambini privati della propria identità e del proprio futuro. È nostro dovere continuare a tenere alta l’attenzione su queste violazioni e sostenere ogni iniziativa volta al ritorno dei minori alle loro famiglie e alla liberazione dei prigionieri civili».«Sappiamo bene – proseguono i consiglieri di Casa Riformista – che una Regione non ha competenze dirette in materia di politica estera, ma le istituzioni hanno anche il compito di affermare principi e valori.

La Toscana ha già dimostrato grande solidarietà verso il popolo ucraino e oggi ribadisce il proprio impegno a difesa dei diritti umani, della dignità della persona e della protezione dell’infanzia».La mozione approvata invita inoltre la Giunta regionale a promuovere iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo enti locali, scuole, associazioni e la comunità ucraina presente in Toscana, affinché non venga meno l’attenzione verso una delle più gravi emergenze umanitarie generate dal conflitto.«Nessun bambino dovrebbe essere separato dalla propria famiglia e dalla propria identità.

Nessun civile dovrebbe essere vittima di detenzione arbitraria. Su questi principi – concludono Casini ed Eligi – crediamo sia possibile e doveroso costruire la più ampia unità istituzionale».

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