Fuori Binario ha organizzato per il pomeriggio di domenica 9 marzo un'assemblea popolare a sostegno di Marco, il libraio di Piazza delle Cure, a cui il reparto antidegrado della polizia municipale ha comminato una multa da 5.000 euro nelle stesse ore in cui, paradossalmente, era protagonista di un progetto di inclusione promosso dallo stesso Comune di Firenze, grazie all’impegno dell’assessorato al sociale. L'assemblea inizierà alle ore 18, dopo la visita guidata dello storico dell’arte Tomaso Montanari su “Arte di strada, bene comune” prevista nel tunnel per le ore 17. L’incontro è promosso da Fuori Binario con Associazione 11 agosto, Casa Caciolle, Comunità dell’Isolotto, Comunità delle Piagge, Firenze Città Aperta, l’Altro Diritto, La Città invisibile-perUnaltracittà, Le Curandaie, Opera Madonnina del Grappa, Salviamo Firenze.
"Siamo venuti a conoscenza con grande stupore che un’associazione che ha in concessione spazi pubblici promuove azioni irresponsabili come quella di non pagare una multa al Comune di Firenze, e ci chiediamo se ciò non possa determinare una revoca della concessione degli spazi. Siamo solidali con Marco e gli auguriamo le migliori fortune, ma non possiamo accettare che sia permesso a qualcuno di aprire un’attività economica - anche la più meritoria - abusivamente. Se accettiamo questo principio per Marco, allora deve valere per tutti i fiorentini.
Il rispetto delle regole, anche quelle che non si condividono, costituisce la base della civile convivenza. Siamo, infine, solidali con gli agenti della Polizia municipale di Firenze che altro non hanno fatto che il proprio lavoro. La multa di 5.000 euro è esagerata? Di questo si può anche discutere, ma se passa il messaggio che le sanzioni le pagano solo coloro che sono abbienti, non ha più senso farle. Ricordiamo ai consiglieri Del Re e Palagi che siedono nelle istituzioni dove, piacciano o no, le regole sono tutto" dichiara il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi insieme ai colleghi al Q2 Castoldi, Sollazzo e Galanti.
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"Per Fratelli d'Italia un'assemblea pubblica e una petizione sono azioni irresponsabili? Puzzano di democrazia e partecipazione, capiamo che possano dare fastidio. Ritrovarsi insieme ad associazioni e realtà del mondo del volontariato, o della cultura, è sedizione per questa destra. Andiamo bene... -dichiarano Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri -di Sinistra Progetto- La richiesta - come quella avanzata in Consiglio comunale dal nostro gruppo e da Firenze Democratica - è verificare la possibilità di annullare la sanzione, in autotutela, da parte del Comune di Firenze.
Le regole devono valere per tutte e tutti. Infatti il Governo (come quelli precedenti) dovrebbe attuare quanto previsto, nella rimozione degli ostacoli sociali che arrivano a negare il diritto alla casa, oltre a quelli che potrebbero portare ogni persona ad autodeterminarsi.
Non c'è logica nell'augurare a un senza dimora buona fortuna e poi aspettarsi che possa trovare 5.000 euro. Non c'è logica neanche nel dare solidarietà alla Polizia Municipale, quando nessuno l'ha attaccata. Perché il Consigliere Draghi non esprime solidarietà anche al personale di ALIA e a quello dei servizi sociali? Se si immagina dei complotti inesistenti, che il film sia completo.
La verità è che c'è chi si immagina che la legalità valga solo dall'alto verso il basso, quando invece le norme nascono per tutelarsi dal potere (e non tutelare il potere). Le ragioni della nostra presenza le abbiamo espresse ieri in Rete Civica, magari Fratelli d'Italia potrebbe andare a leggersele.
Ribadiamo che per noi l'appuntamento è fondamentale per affrontare la questione generale in cui si inserisce la singola storia specifica. Anche per far vedere quanta continuità c'è tra le politiche sociali degli ultimi governi, al suono della propaganda del decoro".
“Non ci sorprendono le affermazioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia, che già in questo mandato avevano attaccato l’associazione Fuori Binario -dichiarano la capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, e la capogruppo al quartiere 2, Serena Berti- perché aveva manifestato le proprie difficoltà nel riuscire a corrispondere l’aumento dell’affitto della propria sede che gli era stato richiesto dal comune. Il clamore mediatico suscitato anche da questo attacco politico, oltre a suscitare la solidarietà di molti, attirò anche l’attenzione della Fondazione CR Firenze, intervenuta poi per sostenere economicamente Fuori Binario.
Non ci sorprende, quindi, neppure oggi il loro attacco, che però travisa la richiesta che sia l’associazione Fuori Binario sia molti cittadini hanno rivolto al comune, e che col consigliere Palagi abbiamo portato dinanzi all’aula: valutare, nei termini concessi dalla legge, l’annullamento/archiviazione di un atto amministrativo per evidenti vizi dell’atto stesso (contraddittorietà con altro precedente atto della pubblica amministrazione, violazione del principio di affidamento, eccesso di potere, insussistenza del fatto contestato).
Il ricorso per l’archiviazione del procedimento - indirizzato al sindaco di Firenze, come previsto ex lege - e’ già pronto e in fase di deposito, e Fratelli d’Italia ci dà quindi anche l’occasione per ringraziare pubblicamente di cuore l’avvocato che, dopo aver assistito alla scena del sequestro e multa, si è preso in carico volontariamente l’assistenza di Marco e sta depositando il Ricorso al Sindaco. Il tutto, nei tempi e nei termini previsti dalla legge.Nessun invito, quindi, a non rispettare le regole, ma un esercizio legittimo dei diritti di difesa previsti dalla legge, a tutela peraltro anche della pubblica amministrazione, a cui viene concessa la possibilità di rivalutare un proprio atto e di revocarlo se ritiene lo stesso viziato, al fine di non incorrere in quelle condanne per le spese legali (e non solo) che ben conosciamo per tutti quei debiti fuori bilancio che quasi ogni lunedì arrivano in aula.
Nessun attacco, poi, è stato rivolto alla polizia municipale: come abbiamo detto in aula, è evidente che si sia di fronte ad un caso non solo di mancanza di coordinamento interno all’ente, ma anche di mancanza di unitarietà dell’azione politica perché il presidente del quartiere 2 si è più volte detto contrario al progetto previsto e avviato dalla Giunta. Le responsabilità di questa situazione sono, dunque, tutte politiche.
Ciò detto, ringraziamo ancora l’associazione Fuori Binario per il loro impegno quotidiano sul territorio, ed anche per dare a tutti domenica prossima la possibilità di confrontarsi pubblicamente su un tema così importante come quello di accoglienza e sicurezza sociale.
Le parole usate in aula dalla maggioranza di fronte alla nostra richiesta di indirizzo - con cui chiedevamo di completare il progetto deliberato dalla giunta e di valutare l’archiviazione della sanzione - sono purtroppo le stesse usate da Fratelli d’Italia: ci auguriamo, però, che chi esaminerà il ricorso di Marco tenga in considerazione gli aspetti giuridici e fattuali posti alla base del medesimo, perché la tutela di un diritto prescinde dalle posizioni politiche che la giunta può aver espresso quando ripetutamente ha parlato di atto dovuto”.
“Le critiche mosse da Fratelli d’Italia a Fuori Binario appaiono strumentali e sterili, soprattutto considerando che non troppo tempo fa l’associazione ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo fondamentale ruolo sociale” dichiarano Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo di AVS Ecolò “Oltre alla natura strumentale delle dichiarazioni, ci chiediamo se Fratelli d’Italia abbia effettivamente letto la convocazione dell’assemblea pubblica, che pone al centro del dibattito proposte concrete per l’accoglienza e la cura delle persone senza dimora.
Un tema su cui l’amministrazione sta investendo molte energie, come dimostra anche il progetto della libreria del libraio Marco al mercato delle Cure. Se così non fosse, sarebbe davvero preoccupante constatare l’incapacità del gruppo di Fratelli d'Italia di comprendere un testo scritto. Temiamo però, ahinoi, che le loro dichiarazioni non siano frutto di un fraintendimento, ma riflettano piuttosto la volontà di combattere i poveri, anziché la povertà stessa. Motivo per il quale, a differenza di Fratelli d'Italia, domenica saremo presenti all’assemblea”.