Restauro conservativo di Porta Romana, progetto approvato

L'investimento di 250mila euro rientra nel Piano Unitario Mura Arnolfiane (P.U.M.A.). Una storia importante

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 Maggio 2026 12:18
Restauro conservativo di Porta Romana, progetto approvato

Il Comune di Firenze ha approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro conservativo di Porta Romana, uno dei principali accessi storici della città. L’intervento, approvato con delibera dell’assessore alla cultura Giovanni Bettarini, prevede un investimento di 250mila euro e rientra nel Piano Unitario Mura Arnolfiane (P.U.M.A.), dedicato alla tutela e valorizzazione della cinta muraria storica fiorentina.

Negli ultimi anni Porta Romana è stata oggetto di monitoraggi e interventi di messa in sicurezza da parte del Servizio Belle Arti del Comune. Il nuovo progetto punta al recupero conservativo del monumento attraverso rilievi digitali, indagini strutturali e studi sulla vulnerabilità sismica, con interventi mirati al consolidamento e alla prevenzione delle infiltrazioni.

Le lavorazioni riguarderanno il restauro dei paramenti lapidei e degli elementi architettonici in arenaria, con operazioni di pulitura, consolidamento, stuccatura e protezione finale, oltre al recupero degli elementi in cotto, delle superfici intonacate e degli apparati metallici, attraverso tecniche compatibili con i materiali originari e a basso impatto conservativo.

Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale del cantiere, in conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal D.M. 24 novembre 2025. Il progetto privilegia infatti il recupero dei materiali esistenti, l’utilizzo di prodotti certificati a basso impatto ambientale, la riduzione delle emissioni e delle polveri, il contenimento del consumo di acqua e il recupero circolare degli scarti di lavorazione.

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini – proseguiamo il lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio monumentale fiorentino, intervenendo su uno dei luoghi simbolici dell’identità storica della città. Porta Romana rappresenta non solo una testimonianza architettonica di straordinario valore, ma anche un elemento vivo del paesaggio urbano. Il progetto unisce conservazione, sicurezza e sostenibilità ambientale, nel rispetto della storia e della memoria di Firenze”.

Porta Romana, costruita tra il 1327 e il 1331 nell’ambito dell’ultima cerchia muraria arnolfiana, conserva ancora oggi i grandi battenti lignei originali ed è l’unica porta cittadina visitabile attraverso il camminamento di ronda, aperto al pubblico dal 2005. I lavori dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2027 e concludersi entro sei mesi.

CENNI STORICI

L’ultima cerchia muraria di Firenze (1284-1336), detta anche “arnolfiana” e che possiamo ancora ammirare, sono parte dell’immagine sedimentata della città e del suo patrimonio storico artistico, con una estensione perimetrale di circa otto chilometri. Mentre oltre la riva destra dell’Arno con l’architetto Poggi fu abbattuta l’intera cerchia muraria, per la realizzazione degli ancora attuali viali di circonvallazione del centro storico, con l’esclusione di tre porte (Porta alla Croce, Porta San Gallo, Porta al Prato) e due torri (Torre alla Zecca e Torre della Serpe), al di là della riva sinistra dell’Arno le demolizioni furono attuate solo dove effettivamente necessarie.

Si procedette all’abbattimento delle mura intorno alla Torre San Niccolò, per realizzare le il sistema delle rampe di collegamento al Piazzale Michelangelo, alla demolizione di un tratto di mura a confine con il giardino di Boboli e di un tratto compreso tra Porta San Frediano e Via dell’Orto. In Oltrarno il resto delle cinta muraria, con le sue porte e torri e baluardi rimasero integre fino ad oggi.

Porta Romana fu costruita tra il 1327 e il 1331 (si vuole su progetto di Andrea Orcagna), nell'ambito dei lavori all'ultima cerchia di mura, qui si conservano due lunghi tratti dell’antico circuito fortificato. Come la maggior parte delle altre porte cittadine, fu ribassata nel Cinquecento per renderla meno vulnerabile ai cannoneggiamenti, ma non venne modificata con troniere per l'artiglieria pesante e fino al XIX secolo rimase dotata di antiporto. È la seconda per ampiezza, dopo Porta San Frediano e come quest'ultima conserva ancora i giganteschi battenti in legno, presumibilmente originali, caratterizzati da una fitta chiodatura. Porta Romana conserva ancora oggi il fascino dell’antico accesso monumentale alla città medievale e rappresenta inoltre l’unica porta visitabile attraverso il camminamento di ronda, aperto al pubblico dal 2005 tramite visite guidate.

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