Parcheggi abusivi al Mandela Forum: il caso esplode

Locchi: "3000 euro a sera, e nessuno fa niente". Masi: "Controlli aumentati ma non basta". L'idea di Sabatini

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 Maggio 2026 17:07
Parcheggi abusivi al Mandela Forum: il caso esplode

Da anni, ogni sera di concerto, la scena è la stessa. Piazzale Berlinguer, davanti al Mandela Forum, si trasforma in una zona franca. Auto in coda, automobilisti disperati, e loro: i parcheggiatori abusivi. Tariffa fissa, 5 euro. Spesso 10. Chi rifiuta rischia di trovare tergicristalli divelti o gomme a terra. Un racket che, serata dopo serata, muove migliaia di euro in nero. A denunciarlo, stavolta tutti insieme, sono tre consiglieri di opposizione. Ma il copione è vecchio. Le segnalazioni pure. I risultati, nulli.

Locchi: "3000 euro a sera, e nessuno fa niente"

Il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi non usa giri di parole: “È inaccettabile che alcuni loschi personaggi abbiano carta bianca da anni”. Fa i conti: “Centinaia di auto per concerto, 5 o 10 euro a macchina. Incassano circa 3.000 euro a serata, tutti in nero”. Poi l’affondo: “Chi non paga rischia il danno. Tutti sanno, ma non accade niente”.Locchi tira in ballo anche Massimo Gramigni, direttore del Mandela Forum: “Manda mail settimanali alle istituzioni. Lettera morta”. E chiude con una stoccata all’assessore alla Sicurezza Andrea Giorgio: “Basta con la cantilena sugli aiuti dello Stato. Abbiamo la Polizia Municipale e un reparto antidegrado. Si risolva questa situazione indecorosa”.

Masi: "Controlli quadruplicati, ma il fenomeno resta" 

Sulla stessa linea Lorenzo Masi, capogruppo M5S. Ricorda che il problema non è solo piazzale Berlinguer: da viale Ariosto a piazza Savonarola, da viale Matteotti al Cestello, fino a Porta Romana, la mappa dei parcheggiatori abusivi copre mezza Firenze.“L’amministrazione parla di controlli e sanzioni quadruplicate. Bene. Ma se il fenomeno è ancora lì, costante, vuol dire che non basta”, taglia corto Masi. Anche lui cita Gramigni: “Ha scritto più volte alle istituzioni. Nessuna risposta concreta”. La conclusione è amara: “I cittadini continuano a essere truffati. Non basta aumentare i controlli se poi tutto resta invariato. Servono interventi strutturali”.

Sabatini: "Si usi la Polizia di Prossimità" 

Chiude il cerchio Massimo Sabatini, Lista Civica Eike Schmidt: “Non è ammissibile che agiscano indisturbati. Si approfittano della disperazione di chi non trova parcheggio, facendosi pagare come se fossero autorizzati. Sono anni che va avanti nel silenzio dell’Amministrazione”.La proposta è operativa: “La Giunta metta a frutto il progetto sulla Polizia di Prossimità presentato in Commissione Sicurezza. Si impieghino gli agenti per debellare totalmente il fenomeno. Non si perda altro tempo”.

Il nodo: segnalazioni ignorate e racket tollerato

Tre interventi, un unico filo rosso. Il racket di piazzale Berlinguer è noto, quantificato, denunciato. Perfino il direttore del Mandela Forum lo segnala “settimanalmente”. Eppure, concerto dopo concerto, tutto prosegue. Il paradosso lo spiega Masi: i controlli aumentano, le sanzioni anche, ma l’effetto sul territorio è zero. Segno che il sistema repressivo mordi-e-fuggi non scalfisce un’economia parallela che, nei picchi, vale migliaia di euro a sera. Senza rischi, senza tasse, con la minaccia implicita come deterrente per chi non paga.

La palla ora passa a Palazzo Vecchio. Locchi chiede l’intervento del reparto antidegrado. Sabatini punta sulla Polizia di Prossimità. Masi su una strategia strutturale.

Di certo c’è che piazzale Berlinguer è diventato il simbolo di un problema più vasto: quello di una città che tollera pezzi di illegalità diffusa alla luce del sole. Con il conto che, alla fine, lo pagano sempre i cittadini. 

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