"Bianco fino al midollo, viola nell'animo, fiorentino dal cuore grande. Te ne vai così all'improvviso, senza nemmeno salutare. Porterò sempre nel cuore le giornate a Bruxelles e tutte le volte che, con la tua infinita educazione, mi facevi "una testa così" con le tue polemiche e i tuoi consigli sul calcio in costume. Ti voglio bene, Alessandro a rivederci. Un abbraccio forte alla famiglia, ai Bianchi di Santo Spirito e a tutti quelli che gli volevano bene". Così Michele Pierguidi, presidente del Calcio storico Fiorentino, saluta Alessandro Bargioni, morto oggi improvvisamente. Aveva 58 anni.
A determinare il decesso, secondo quanto trapelato è stato un infarto.
Bargioni era conosciuto anche nel mondo del giornalismo avendo fatto per molti anni il tecnico al Giornale della Toscana.
IL DOLORE DI ATF (ASSOCIAZIONE TIFOSI FIORENTINI)
"Ci lascia all'improvviso ALESSANDRO BARGIONI, esponente della Curva Fiesole ed ex calciante Bianco. Spiccata personalità, visione romantica del calcio, sempre pronto a promuovere e partecipare alle attività di solidarietà svolte sia dalla Curva che da ATF.
Riposa in Pace Alessandro".
Maurizio Parrini, uno dei più grandi amici di Alessandro, è affranto:
"Ho resistito fino a sera; forse perché ero stordito. Poi, lungo la strada di ritorno da lavoro, la radio ha passato “Knockin’ on Heaven’ s door” e ho pianto a dirotto, per tutto il tragitto.E adesso?
Chi la farà caccia, dopo essersi fatto ricucire la faccia?
Chi si prenderà tre cazzotti da Marcello, senza muovere neanche un sopracciglio?
Chi urlerà “E per i Bianchi.. “ alla festa, come avesse un megafono,al posto della testa?
E la musica, adesso chi la mette?
E la TV, dove si connette?
E se mi girano, mi si legge in viso,chi mi verrà incontro comunque col sorriso?
E se avrò paura, chi mi dirà “andrà tutto bene”?
Chi mi darà coraggio?
Fin ora lo faceva i’ Bargio…Chiedo scusa per questa sciocca filastrocca e mi rimetto a piangere…".
LE PAROLE DELL'ASSESSORA LETIZIA PERINI
"Con Alessandro Bargioni Firenze perde una figura che ha segnato la storia dei Bianchi, del Calcio Storico Fiorentino e del tifo della nostra città. Per chiunque abbia vissuto questi mondi, il suo nome è indissolubilmente legato alla passione, all’appartenenza e all’amore per Firenze. Ho avuto il piacere di conoscerlo e di confrontarmi con lui in più occasioni. Ricordo con particolare affetto l’inaugurazione della Stanza dei Bianchi al Torrino, un momento che raccontava quanto fosse profondo il suo legame con i colori e con la loro storia.
Così come ricordo i suoi racconti del l’esperienza vissuta da lui insieme ai rappresentanti dei quattro Colori a Bruxelles, dove il Calcio Storico Fiorentino è stato protagonista di una mostra che ha saputo raccontare all’Europa una delle tradizioni più autentiche e identitarie della nostra città.
In quelle occasioni Alessandro ha dimostrato, ancora una volta, quanto fosse orgoglioso di rappresentare Firenze e quanto fosse generoso nel trasmetterne i valori. Alla sua famiglia, ai Bianchi, agli amici e a tutta la grande comunità del Calcio Storico Fiorentino e dei tifosi viola rivolgo, a nome mio e dell’amministrazione comunale, il più sincero e sentito cordoglio. Il ricordo di Alessandro continuerà a vivere nei valori che ha incarnato e che ha contribuito a tramandare a tante generazioni di fiorentini”. Queste le parole dell’assessora allo Sport e alle Tradizioni popolari Letizia Perini.
Un altro grande amico di Alessandro, Mirco Dinamo Rufilli, lo ricorda così:
"Io non ho parole davvero. Ale, sei stato un fratellone in tante occasioni per me, in tante cose non dette ma fatte nel silenzio, come solo le persone vere fanno. Ti ho voluto bene, ti voglio bene. Abbiamo condiviso la Fiorentina, i bianchi, la politica, anni e anni di discussioni, polemiche, non sempre d’accordo ma sempre dalla stessa parte, insieme, dalla parte della giustizia, degli ultimi, della solidarietà. Bargio mancherai a questa città. Mancherai a tutti noi… Alessandro 💔".
Profonda commozione nella Croce Rossa sezione Firenze:
"Ci sono persone che riescono a rappresentare l'anima di una città. Alessandro Bargioni era una di queste.Fiorentino, ex calciante dei Bianchi di Santo Spirito, ha sempre vissuto Firenze con un profondo senso di appartenenza, fatto di tradizione, comunità e solidarietà.Negli ultimi due anni abbiamo avuto il privilegio di condividere con lui un percorso speciale: quello di Croce Rossa in Campo Bianco, l'iniziativa nata insieme ai Bianchi di Santo Spirito in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa.
Un progetto che unisce due realtà profondamente legate al territorio, con l'obiettivo di trasformare i valori della solidarietà in gesti concreti a favore della comunità.Alessandro ha creduto in questo percorso fin dal primo giorno, mettendo a disposizione entusiasmo, passione e quello spirito di servizio che lo ha sempre contraddistinto.La sua improvvisa scomparsa lascia un grande vuoto.Il Presidente, il Consiglio Direttivo, i volontari e tutto il Comitato della Croce Rossa Italiana di Firenze si stringono con affetto alla sua famiglia, ai Bianchi di Santo Spirito e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.Ciao Alessandro.
Grazie per aver camminato insieme a noi, con il cuore rivolto alla tua Firenze. ❤️".
Gli Azzurri di Santa Croce rivolgono parole non di circostanza:
"La Presidenza, il Consiglio e tutta la tifoseria degli Azzurri di Santa Croce si stringono con profondo dolore attorno alla famiglia, agli amici e ai colori dei Bianchi di Santo Spirito per la tragica e prematura scomparsa di Alessandro Bargioni.In momenti come questo ogni rivalità lascia spazio al rispetto, al dolore e al senso di appartenenza che unisce chi vive con passione le tradizioni della nostra Firenze. Alessandro era un grande tifoso viola e la sua passione resterà nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e condividere con lui l’amore per la città e per i suoi colori.Alla famiglia Bargioni, ai Bianchi di Santo Spirito e a tutti coloro che oggi piangono la sua scomparsa giungano le più sentite condoglianze della Presidenza, del Consiglio e della tifoseria degli Azzurri di Santa Croce.Che la terra ti sia lieve, Alessandro".
Anche i Verdi si uniscono al dolore:
"Ciao Alessandro. Personaggio indimenticabile. Fiorentino vero e grande cuore viola. Condoglianze alla famiglia e ai Bianchi di Santo Spirito".
Anche il Museo Viola "piange l'improvvisa e prematura scomparsa del grande Alessandro BARGIONI.Storico e grandissimo tifoso viola, protagonista della storia del tifo in Curva Fiesole, calciante e membro attivo dei Bianchi di Santo Spirito, Alessandro era conosciuto e apprezzato in tutta Firenze, per la sua generosità, per il suo sorriso, per la sua visione romantica del tifo e per il suo grande cuore.Le nostre condoglianze alla famiglia e a tutti gli amici che negli anni hanno potuto apprezzare le sue grandi qualità umane e condividere l'immenso amore per i colori viola.Un abbraccio forte ai familiari...Alessandro ci mancherai,,,💜"