È morta la dottoressa Ketty Tavella, ginecologa oncologa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Aveva 69 anni.
L’ospedale l’ha ricordata con un messaggio di cordoglio: “Si unisce al dolore per la scomparsa della dottoressa Ketty Tavella, che ha dedicato l’intera vita professionale alla nostra istituzione e alle sue pazienti”.
Con passione, competenza e un sorriso che non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più difficili, la dottoressa Tavella è stata presenza autentica e instancabile accanto alle pazienti, ai colleghi e alle colleghe, in ogni momento di fragilità.“In tutti noi lascia un vuoto profondo e l’esempio raro di una dedizione silenziosa, che ha segnato per sempre chi ha avuto la fortuna di lavorarle accanto”, si legge nella nota. "Alla famiglia e a chi le ha voluto bene va il più sincero cordoglio" dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
Appena la notizia si è diffusa, molte pazienti hanno ricordato con commozione la dottoressa Tavella. Molti raccontano di aver affrontato con lei percorsi di chemioterapia e controlli, ricordando una presenza costante, attenta e rassicurante nei momenti più fragili. Emergono le parole “umanità”, “dedizione”, “scrupolo” e “disponibilità”.
Qualcuna ricorda telefonate anche nei giorni di festa per comunicare l’esito di un esame e far trascorrere un Natale più sereno. Altre parlano di anni di accompagnamento, dal momento della diagnosi ai controlli di follow-up.
Nei commenti c’è anche chi l’ha incontrata come ginecologa, in occasione di gravidanze e nascite, e la descrive come una professionista preparata ma soprattutto “dolce” e “cordiale”.
Non mancano i ricordi di colleghi e colleghe che l’hanno conosciuta quando era specializzanda, e che sottolineano il suo sorriso e la capacità di alternare impegno e leggerezza anche nei turni più difficili.
Il tratto comune di tutte le testimonianze è il ringraziamento. “Grazie di tutto”, “ti devo solo ringraziare”, “mi hai fatto parte della nostra vita” sono le frasi che tornano più spesso, insieme alle condoglianze alla famiglia.Careggi, nel suo messaggio, aveva parlato di “dedizione silenziosa” e di “presenza autentica”. Parole che, a giudicare dalle reazioni, hanno toccato profondamente chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo percorso professionale e umano.