Mercato immobiliare: la frenata degli affitti

L'andamento delle locazioni in Toscana nel 2026

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 Luglio 2026 18:04
Mercato immobiliare: la frenata degli affitti

Il mercato immobiliare italiano delle locazioni sta entrando in una nuova fase di maturità. Dopo anni di rincorse forsennate, i dati elaborati da Immobiliare.it Insights e dal Gruppo Tecnocasa delineano un panorama di stabilizzazione. Sebbene il segmento degli affitti transitori abbia registrato una crescita record del 35% dal 2021, l’ultimo anno ha visto un incremento marginale dell'1%, segnale di una frenata strutturale.

Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, interpreta questa tendenza come una naturale evoluzione verso una "fase di maggiore equilibrio". Parallelamente, i canoni residenziali standard nel secondo semestre del 2025 hanno mostrato una crescita media nazionale che si attesta intorno al 2,2% per tutte le tipologie contrattuali, suggerendo che il picco della volatilità sia ormai alle spalle.

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Firenze si conferma una piazza centrale ma complessa, posizionandosi come la terza città più cara d'Italia per i contratti transitori (23,3 €/mq), preceduta solo da Milano e Bologna. Se da un lato il capoluogo toscano vanta una crescita del +55% rispetto al 2021, il dato congiunturale recente segna una correzione del -2%.

Il mercato fiorentino sta vivendo un vero e proprio paradosso:

  • Contrazione della domanda: La richiesta di soluzioni transitorie è crollata del 18%.
  • Esplosione dell'offerta: Lo stock di immobili disponibili è aumentato del 33%.

Questo surplus di offerta non è però figlio di nuove costruzioni, bensì di una precisa strategia dei locatori: il timore della morosità nei contratti a lungo termine spinge molti proprietari a rifugiarsi nel segmento transitorio. Questa "fuga dal rischio" ha saturato l’offerta, innescando la prima flessione dei prezzi degli ultimi anni.

La mappatura dei canoni nel capoluogo (dati II semestre 2025) evidenzia una polarizzazione netta tra il centro storico e le zone di prima periferia. Di seguito una selezione delle aree più rappresentative:

Macro-Area / Quartiere SpecificoMonolocale (Canone medio)Trilocale (Canone medio)
Centro (San Gallo - San Marco)900 €1300 €
Campo di Marte (Coverciano)800 €1300 €
Novoli/Careggi (Rifredi)550 €1100 €
Isolotto (Legnaia)650 €900 €

Al di fuori delle mura fiorentine, la Toscana si muove a diverse velocità. Il caso più eclatante è senza dubbio Pistoia, che fa registrare una crescita a doppia cifra: +13,2% per i monolocali, +11,1% per i bilocali e +11,3% per i trilocali. Questo exploit trasforma la città in un vero hub per i pendolari che, grazie ai collegamenti ferroviari, scelgono Pistoia per sfuggire ai prezzi proibitivi di Firenze. Le altre province mostrano dinamiche contrastanti:

  • Arezzo: Dinamismo localizzato, con i bilocali in crescita del 10%.
  • Lucca: Si registra un brusco crollo per i trilocali, che perdono il 13,3%.
  • Pisa e Massa: Sostanziale stabilità, con una lieve flessione a Pisa per i monolocali (-0,8%).

"A Lucca -dichiara Valeria Giglioli, consigliera comunale di Sinistra Italiana- il problema è sempre più evidente. Negli ultimi cinque anni i canoni di locazione sono aumentati del 19%, mentre i contratti a lungo termine sono diminuiti del 41%, sostituiti sempre più dagli affitti brevi turistici. Per giovani, famiglie, lavoratori e studenti trovare una casa è diventato sempre più difficile. Per questo chi sostiene il Governo dovrebbe concentrarsi meno sulla propaganda e più sui fatti: servono finanziamenti certi, tempi di attuazione chiari e la garanzia che ogni euro ricavato dalla vendita del patrimonio pubblico venga reinvestito nell'edilizia residenziale pubblica. Il diritto alla casa non si tutela con gli annunci. Si tutela con politiche strutturali, investimenti adeguati e risposte concrete ai bisogni delle persone".

Per molti inquilini, l'hinterland fiorentino rappresenta ormai l'unica alternativa sostenibile. Comuni come Scandicci (Casellina, bilocale a 800 €) o Sesto Fiorentino (Centro, bilocale a 750 €) fungono da "valvola di sfogo" per una domanda che non trova più accoglienza nel centro cittadino.

Per chi è disposto a una maggiore distanza, Borgo San Lorenzo rappresenta il "pavimento" dei costi nell'area metropolitana, con canoni estremamente competitivi che partono dai 300 € per un monolocale fino ai 450 € per un trilocale, offrendo un sollievo economico reale rispetto ai valori record del capoluogo.

In un contesto di crescente incertezza, gli studenti universitari stanno diventando il vero "paracadute" per i proprietari. La quota di contratti destinati agli studenti è salita significativamente, passando dall'11,1% al 14,1%. Per i locatori, lo studente rappresenta un profilo a rischio morosità inferiore rispetto alle famiglie, nonostante i tempi medi per concludere una locazione nelle grandi città siano saliti da 31 a 34 giorni. Il timore di insolvenza rimane però il principale freno all'offerta residenziale standard, mantenendo molti appartamenti sfitti o destinati esclusivamente al breve termine.

L'andamento del mercato suggerisce che siamo vicini a un limite invalicabile. Il caso di Milano, dove un monolocale tocca gli 840 €, agisce come un monito: quando i prezzi superano la capacità di reddito, la domanda si spezza.

La lieve flessione del -2% a Firenze indica che il capoluogo toscano ha probabilmente raggiunto il proprio soffitto di sostenibilità. Sebbene la Toscana rimanga una delle regioni più dinamiche e costose d'Italia, il futuro prossimo vedrà una ricerca di equilibrio dove la redditività dovrà necessariamente fare i conti con le reali possibilità economiche della popolazione residente.

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