Confcommercio Firenze Arezzo esprime "profondo cordoglio per la scomparsa di Massimo Marzi. Imprenditore e persona amata e conosciuta nel territorio del chiantigiano, testa e cuore assieme alla moglie Cecilia Dei, dell’Osteria La Gramola, a Barberino Tavarnelle. Sommelier, ristoratore, innovatore capace di coniugare tradizione e ricerca creativa. Alla famiglia, a tutti i suoi cari e a tutto lo staff, le più sentite condoglianze da parte dell’Associazione".
AGGIORNAMENTO ore 18,30
Il suo desiderio più grande era quello di mettere in piedi un’attività con la moglie Cecilia con la quale onorare le tradizioni, valorizzare il luogo e il territorio che avevano scelto per condividere un sogno, un progetto di vita comune: riscoprire il Chianti attraverso la cucina, la ristorazione di qualità, legata alle amate colline di Barberino Tavarnelle, rispolverare antiche ricette e con esse la storia delle persone che le avevano coltivate e custodite in modo da rendere il gourmet toscano, genuino e autentico, parte della vita stessa.
Massimo Marzi, ristoratore, sommelier, che all’età di 64 anni poche ore fa, a causa di un malore improvviso, ha lasciato troppo presto questa terra, sapeva bene che l’obiettivo condiviso con la moglie, la chef Cecilia Dei, alla guida dell’Osteria La Gramola di Tavarnelle, era stato ampiamente raggiunto. La Gramola oggi è uno dei ristoranti toscani più apprezzati, a livello nazionale e internazionale, amato da cittadini e turisti.
“Massimo ci ha lasciati - dichiara commosso il sindaco David Baroncelli - e non ci sono parole per descrivere il dolore e il senso di vuoto che lascia questa grave e prematura perdita per la nostra comunità. Ma voglio, nel ricordo dell’amico e nostro concittadino, condividere questa riflessione. L’idea della ristorazione come luogo di aggregazione, come punto d’incontro, capace di costruire relazioni tra le persone e nuove amicizie destinate a tradursi in solidi rapporti è ciò che ha ispirato Massimo Marzi, la cui osteria è stata un po’ una casa dei sapori veri per tutti noi, uno spazio dove ci siamo ritrovati per riconoscere profumi e ricette della tradizione, scambiare opinioni e conversare in maniera spensierata, a volte con qualche tono più acceso sul futuro del commercio di Barberino Tavarnelle.
La sua attività è stata sempre mossa dalla volontà di fare bene per il proprio paese, era motivato, appassionato e le discussioni che nascevano con lui erano sempre finalizzate ad incrementare la capacità della nostra terra di accogliere e proporsi in maniera creativa quale luogo, unico e irripetibile, in grado di lanciarsi in nuove sfide economiche e identitarie che elevassero l’intera comunità, e non soltanto il tessuto commerciale. L’I care di Massimo era la sua gente, gli interessava la crescita culturale, intesa nella sua accezione più ampia, gli interessava fare la differenza, investendo e credendo nella qualità della ristorazione, delle produzioni tipiche locali, tra cui olio e vino, gli interessava sviluppare costantemente le potenzialità della cucina delle origini, la cucina povera reinterpretata in chiave contemporanea, in grado di generare opportunità per tutti”.
Massimo Marzi è stato un punto di riferimento per il commercio tavarnellino: è stato promotore e fondatore del Centro Commerciale Naturale “Di Bottega in Bottega” e referente locale della Confcommercio, sempre pronto a cercare sinergie e strategie volte a migliorare lo sviluppo commerciale locale.
Quanto tempo è passato dalla casa di Ban, la prima esperienza che nel 1990 Massimo e Cecilia intrapresero in una capannina nel bosco. Due giovani pieni di entusiasmo e grinta. Noi vogliamo ricordare Massimo così, semplice e genuino, come la qualità del cibo che promuoveva. Con un calice di vino, come compagno di avventure, una ribollita con verdure fresche di stagione e il sorriso immancabile di un uomo che aveva colto l’importanza di vivere consapevolmente mettendo al primo posto la cultura delle radici e della sostenibilità.
L’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle rivolge le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli, a tutti i familiari, conoscenti e amici, stringendosi intorno a loro ed esprimendo la massima vicinanza. I funerali si terranno domani martedì 30 giugno alle ore 16:00 presso la pieve di San Pietro in Bossolo a Tavarnelle Val di Pesa.
AGGIORNAMENTO 30 GIUGNO
Il ricordo di Giovanni Santarpia
Caro Massimo,ci sono persone che passano nella nostra vita e altre che ci restano dentro per sempre. Tu sei una di quelle.Oggi non voglio ricordare solo il grande ristoratore che sei stato, ma soprattutto l’uomo. Un uomo elegante, educato, vero. Un’eleganza che non era fatta solo di una sala curata o di una tavola ben apparecchiata, ma di gesti, di rispetto, di sorrisi e di un modo di essere che ti rendeva speciale.Ogni volta che venivo a mangiare da te non mi servivi semplicemente un piatto.
Mi raccontavi la tua cucina. Lo facevi con una calma, una passione e una sincerità che non cercavano mai di convincere nessuno. Eppure, alla fine, era impossibile non lasciarsi guidare dai tuoi consigli. Perché parlavi con il cuore, e il cuore arriva sempre.Una delle cose che porterò per sempre con me è il tuo sorriso. Un sorriso autentico, di quelli che non si possono fingere. E poi il tuo saluto: eri sempre tu il primo a salutare, il primo a fermarti, il primo a chiedere come stavi. Erano piccoli gesti, ma raccontavano l’uomo straordinario che eri.Insieme a tua moglie avete dedicato una vita intera al vostro ristorante, facendo sentire ogni cliente non un semplice ospite, ma una persona di casa.
È questo che rende grandi le persone: non solo quello che cucinano, ma quello che lasciano nel cuore degli altri.Oggi ci lasci un grande vuoto, ma ci lasci anche un’immensa fortuna: averti conosciuto.Sono sicuro che, ovunque tu sia adesso, ci sarà già qualcuno seduto a un tavolo ad ascoltare i tuoi racconti, mentre con quel tuo sorriso gli consigli il piatto migliore. Perché persone come te continuano a fare del bene ovunque vadano.Fai buon viaggio, amico mio.Grazie per tutto quello che sei stato e per tutto quello che hai lasciato in ognuno di noi.Un abbraccio forte alla tua famiglia, con l’affetto e la vicinanza di chi non ti dimenticherà mai.