Piazza Santa Croce resta il campo del Calcio Storico Fiorentino. Il TAR ha respinto il ricorso presentato da alcuni residenti contro lo svolgimento della manifestazione nel cuore del quartiere, dando ragione al Comune e agli organizzatori.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione del tribunale di respingere il ricorso contro lo svolgimento del Calcio Storico Fiorentino in piazza Santa Croce. È una pronuncia importante perché riconosce il valore storico, culturale e identitario di una delle tradizioni più rappresentative della nostra città”, dichiara l’assessora alle tradizioni popolari Letizia Perini.
La sentenza del giudice Fiorenzo Zazzeri chiude, almeno per ora, una vicenda che si ripete da anni. Ogni edizione del torneo tra i quattro quartieri storici porta con sé le polemiche dei residenti per il montaggio delle gradinate, il rumore, i disagi alla viabilità e l’occupazione prolungata della piazza.
Già in passato comitati di cittadini avevano presentato esposti e ricorsi, chiedendo di spostare la manifestazione in aree meno centrali o di ridurne i tempi di allestimento.Per l’amministrazione, però, la posta in gioco è il legame tra la città e una tradizione che affonda le radici nel XVI secolo. “Il Calcio Storico non è soltanto un evento: è parte della storia di Firenze, del legame con i quartieri e della memoria popolare cittadina. Piazza Santa Croce ne è da secoli la sede naturale e simbolica, un luogo che rappresenta l’anima stessa della manifestazione”, sottolinea Perini.Consapevole delle tensioni con chi vive nell’area, l’assessora apre al dialogo: “Comprendiamo le esigenze e le preoccupazioni dei residenti e continueremo a lavorare, insieme agli uffici comunali e agli organizzatori, per migliorare ulteriormente la gestione degli allestimenti, dei tempi di montaggio e smontaggio e degli aspetti logistici legati alla manifestazione”.Nel commento finale, Perini rivendica il principio che guida l’azione del Comune: “Era fondamentale difendere il principio che le grandi tradizioni popolari fiorentine fanno parte del patrimonio collettivo della città e devono poter continuare a vivere nei loro luoghi storici, nel rispetto delle regole e in equilibrio con la vita quotidiana dei cittadini”.Un ringraziamento va anche a chi ha sostenuto la battaglia legale e politica: “Voglio ringraziare il presidente della commissione Sport Marco Burgassi e il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi per il lavoro e l’impegno con cui hanno difeso la permanenza del Calcio Storico in piazza Santa Croce, tutelando una tradizione che rappresenta l’identità più autentica di Firenze”.
Secondo i comitati di residenti che hanno promosso il ricorso, il problema non è la tradizione in sé, ma la gestione dell’evento e l’impatto sulla vita quotidiana. “Siamo orgogliosi di vivere in una piazza simbolo di Firenze, ma chiediamo regole più chiare e tempi di occupazione più contenuti”, spiegano. Tra le richieste ricorrenti: ridurre i giorni di allestimento e smontaggio, limitare il rumore serale e garantire un accesso agevole alle abitazioni e alle attività commerciali durante tutta la durata della manifestazione.
La decisione del TAR non elimina le frizioni con parte del quartiere, ma rafforza la linea dell’amministrazione: mantenere il Calcio Storico nel suo luogo storico, lavorando su organizzazione e convivenza civile per ridurre l’impatto sui residenti.