Firenze, 27-12-2025 - Le Guardie Giurate e gli Addetti ai Servizi di Sicurezza, ad esclusione delle GPG che operano in ambito sanitario e aeroportuale, scioperano per l’intera giornata del 29 dicembre per ottenere un Contratto Integrativo Regionale, necessario a superare le disparità di trattamento presenti a livello provinciale, aggiornando al contempo la parte economica e normativa ormai non più in linea con le reali esigenze. L’obiettivo è la sottoscrizione di un unico contratto regionale.
Per le Guardie Giurate i contratti integrativi provinciali sono scaduti da decenni, mentre per gli Addetti ai Servizi di Sicurezza non sono mai esistiti. Proprio per questo motivo Filcams Cgil e Uiltucs Toscana hanno proclamato questa quinta azione di sciopero.
"Il 17 marzo u.s., a seguito di un incontro a livello regionale, è emersa l’indisponibilità delle associazioni datoriali ad avviare la trattativa, che ci hanno costretto a proclamare diverse azioni di sciopero. Ad oggi nulla è cambiato, sentiamo solo le solite pretestuose e immotivate scuse, e proprio per questo motivo come Filcams Cgil e Uiltucs Toscana abbiamo proclamato questa quinta azione di sciopero, stanchi di vedere nel 2025 lavoratrici e lavoratori che non percepiscono nemmeno un buono pasto facendo turni massacranti, e chiediamo con forza a tutte le aziende del settore di sedersi e firmare un accordo che preveda un buono pasto giornaliero del valore massimo esentasse per tutte le Lavoratrici e Lavoratori del settore.
Resta inteso che il contratto integrativo non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma anche l’organizzazione del lavoro e la salute e sicurezza, ambiti nei quali il settore presenta ancora gravi lacune.Sono le aziende di cui vedete tutti i loghi sulle divise delle persone che incrociate tutti i giorni, all’ingresso di edifici pubblici ma anche banche, Poste, che vedete passare in macchina durante i giri di controllo del patrimonio o sui furgoni portavalori.
Sono: Sicuritalia, Corpo Vigili Giurati, Rangers, Fidelitas, Globo, Securitas Metronotte, Coopservice, Gruppo Battistolli, Securpol, Worsp, Verux Security, Security Guard, Mission, Urbe, solo per elencare le più grandi.
Citiamo i nomi, proprio perché quando ognuno di voi li leggerà sulle divise, pensi a come queste aziende, che hanno migliaia di dipendenti in tutta Italia, tutelino per i cittadini la sicurezza e il patrimonio, ma che in cima alle loro priorità hanno solo la tutela del loro guadagno, a scapito delle condizioni di lavoro, di sicurezza ed economiche dei propri dipendenti" si legge in un documento di Filcams Cgil Toscana.
Nuovo capitolo della travagliata vicenda di Pegaso Security Spa, società operativa nel settore della sicurezza aziendale con circa 500 dipendenti. Una lunga storia di inadempienze contrattuali e condizioni di lavoro insostenibili, alla quale si aggiunge ora il mancato pagamento dello stipendio di novembre e della tredicesima mensilità.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proclamano nuovamente lo stato di agitazione e tornano a chiedere un confronto all'azienda, dopo una serie di incontri che avrebbero dovuto portare alla presentazione di un piano di risanamento aziendale, mai pervenuto.
«Quello di Pegaso Security - dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - è un comportamento gravemente scorretto, che lede i diritti e la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, che si vedono privati di stipendio e tredicesima alle porte delle feste natalizie e soprattutto al termine di un anno di aspre difficoltà, nel quale non hanno mai potuto contare su risposte chiare e certe da parte dell'azienda».