Firenze Sotto le Stelle: l'estate cinematografica 2026

Il cinema oltre lo schermo e il valore della passione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 Giugno 2026 23:25
ARION - Al cinema il solo il 22, 23, 24 giugno - TRAILER EXTENDED

Quando il crepuscolo avvolge Firenze, la città si trasforma in un palcoscenico di contrasti: dal candore rinascimentale di Piazza de' Pitti alla ruggine suggestiva e alle geometrie industriali della Manifattura Tabacchi. In questa estate 2026, le arene di Apriti Cinema e (Non solo) Cinema in Manifattura non sono semplici luoghi di svago, ma avamposti critici necessari per navigare in un "mondo in subbuglio". Mentre lo streaming ci isola in bolle algoritmiche, il cinema in piazza recupera la sua funzione di agorà, trasformando la visione in un atto collettivo di resistenza e comprensione. Vi proponiamo un viaggio tra i cinque appuntamenti più audaci di una programmazione che osa guardare negli occhi le ferite e le meraviglie della nostra contemporaneità.

Il 7 luglio, presso l’edificio B3 Motel Garden della Manifattura Tabacchi, il cinema si fa cronaca urgente. Il regista iraniano Ali Abbasi sarà presente per presentare The Apprentice - Alle origini di Trump. È un’opera che ha sfidato il potere: osteggiata in ogni modo dal futuro Presidente degli Stati Uniti fin dalla sua prima apparizione a Cannes, la pellicola scava nelle radici di un immaginario politico che ha cambiato il corso della storia.

Per i veri esploratori del linguaggio di Abbasi, l’evento rappresenta il culmine di un percorso iniziato al Cinema Astra con le proiezioni di Border e Holy Spider, offrendo uno sguardo integrale su un autore che non teme di esplorare il mostruoso. La scelta della versione originale con sottotitoli non è un vezzo accademico, ma un atto di fedeltà necessario per restituire il peso brutale di ogni parola in un racconto dove il potere è, prima di tutto, manipolazione del linguaggio.

Approfondimenti

L’11 luglio, l’arena della Manifattura si apre a un esperimento di coraggio emotivo con il festival Re-Imagine Peace. La proiezione di Coexistence, my ass! di Amber Fares vedrà la partecipazione della protagonista Noam Shuster-Eliassi, comica e attivista israeliana capace di trasformare il paradosso in satira affilata.

In un’epoca di polarizzazione estrema, Shuster-Eliassi abita il corpo del conflitto: come si può ridere quando si hanno le lacrime agli occhi? Attraverso la comicità, l’artista affronta il trauma di due popoli, rifiutando la retorica del vittimismo per scegliere quella della provocazione intellettuale. È un cinema che non consola, ma che attraverso il corpo comico cerca uno spiraglio di verità tra le macerie del presente.

Dal 22 al 24 giugno, il pubblico fiorentino potrà assistere a una vera epifania visiva. Grazie a Nexo Studios, arriva per la prima volta sui nostri schermi Arion (1986), capolavoro di Yoshikazu Yasuhiko. In un 2026 saturo di estetica digitale omologata, questo colossal interamente disegnato a mano risplende di un’autenticità artigianale quasi sovversiva.

La mitologia greca viene riletta attraverso fondali che sembrano dipinti, dove ogni fotogramma trasuda il talento di una stagione irripetibile dell'animazione giapponese. A elevare l’opera a monumento audiovisivo è la colonna sonora orchestrale di Joe Hisaishi: le sue note, celebri per il sodalizio con lo Studio Ghibli, avvolgono lo spettatore in un’esperienza lirica che rivendica il valore del "fatto a mano" come baluardo di bellezza contro l'algoritmo.

Il fascino del cinema muto rinasce attraverso sonorizzazioni radicali, prodotte appositamente per queste serate. Il 27 luglio, il capolavoro sovietico Sciopero! (1924) di Sergej M. Ėjzenštejn verrà reinterpretato da sette musicisti guidati dall'elettronica e dal sax di Laura Agnusdei, in una collaborazione d'eccellenza con la Cineteca di Bologna.

L’esperimento continua il 4 agosto in Piazza de' Pitti con Aurora (1927) di F.W. Murnau, musicato dal vivo da un ensemble coordinato da Karim Qqru degli Zen Circus. Non si tratta di semplici accompagnamenti, ma di partiture originali dove batteria elettronica, synth e chitarra elettrica dialogano con i fotogrammi centenari. Queste performance restituiscono al cinema delle origini la sua natura di evento "vivo" e irripetibile, dimostrando che il passato può ancora vibrare con la frequenza del nostro tempo.

A partire dal 5 luglio, Firenze dedica un omaggio necessario a Federico Frusciante, il critico scomparso lo scorso febbraio che ha saputo abbattere le barriere tra cultura alta e popolare. Il "Compagno" Frusciante non era un accademico da salotto; era l’ultimo grande difensore della cinefilia verace, quella nata tra gli scaffali delle videoteche.

Celebrare la sua figura significa onorare una passione che non faceva distinzioni tra il colossal d’animazione e il cinema d’autore più estremo. Lo ricordiamo con le sue stesse parole, intrise di un’umiltà tagliente. Questa rassegna è un invito a riscoprire il cinema con i suoi occhi: senza pregiudizi, con competenza e con quell'amore viscerale che trasforma una visione in una scelta di vita.

Firenze si conferma quest’estate un laboratorio di idee dove i tempi si intrecciano. Lo dimostra la serata del 23 giugno, che pone lo spettatore davanti a un "imbarazzo della scelta" tutto politico: da un lato la commedia contemporanea di Francesco Lagi in Manifattura, dall'altro il centenario di Florestano Vancini con Il delitto Matteotti (1973) in Piazza de' Pitti, presentato dalla figlia Gloria Vancini. Un corto circuito storico che prosegue il 21 giugno con l'indagine sull’Intelligenza Artificiale di Humans in the Loop (2025), film indiano di Aranya Sahay che narra la storia di Nehma, donna analfabeta che sfida i giganti dell'AI.

Raggiungere questi luoghi è un invito alla mobilità sostenibile (comoda la Tramvia T2 fermata San Donato o i Bus 17/55 per la Manifattura), ma è soprattutto un invito al pensiero. In un'epoca in cui la realtà è sempre più soggetta a "deepfake" e manipolazioni, la piazza rimane l'unico luogo dove la luce della proiezione è ancora una luce di verità condivisa. La domanda che ci resta è: siamo pronti a uscire dal nostro isolamento per riscoprire quanto il cinema collettivo possa ancora graffiare la nostra percezione del reale?

Informazioni Utili:

  • Location: Edificio B3 Motel Garden (Manifattura Tabacchi) e Piazza de' Pitti (Apriti Cinema).
  • Biglietti: Intero € 7,00; Ridotto € 6,00; Cinema Revolution (film IT/EU) € 3,50; Sonorizzazioni Live € 10,00/12,00.
  • Mobilità: Tramvia T2 (San Donato), Bus 17/55 (fermata via delle Cascine). Parcheggio sotterraneo in Via Tartini.
  • Servizi: Cuffie wireless disponibili e aree food & beverage in loco.

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