Nucleare, Magnolfi: ''Ricorso inconsistente dal punto di vista giuridico''

Sulle ronde: "Quanto alle cosiddette ronde, mi auguravo che la notizia sul ricorso della Regione alla Consulta fosse frutto di uno scherzo. Vedo che la realtà supera l’immaginazione".

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 settembre 2009 19:25
Nucleare, Magnolfi: ''Ricorso inconsistente dal punto di vista giuridico''

"Il ricorso della Regione contro il piano nucleare del Governo è inconsistente dal punto di vista giuridico e del tutto negativo sotto l’aspetto politico. Sono in gioco interessi generali del Paese ed essi non possono essere subordinati a nessuna 'intesa vincolante' tra lo Stato e le singole realtà territoriali. La via che indica la Regione è quella del localismo del tutti contro tutti che già tanti danni ha provocato, penalizzando la modernizzazione del sistema Italia. Una falsa partecipazione ed una falsa tutela delle realtà locali, che si traduce nella negazione dei vincoli di appartenenza ad un Paese e ad interessi e sentimenti comuni.

Nel merito, poi, la chiusura completa al nucleare ribadisce ed aggrava la scelta sbagliata fatta oltre vent’anni fa. Allora si trattò di una scelta influenzata dai riflessi emotivi di Chernobyl; oggi si tratterebbe di un prezzo assurdo da pagare a posizioni ideologiche, destinate ad isolare e penalizzare il Paese e a rendere più precarie le sue possibilità di sviluppo". Così Alberto Magnolfi, presidente Gruppo Regionale Fi-Pdl. E aggiunge: "Quanto alle cosiddette ronde, mi auguravo che la notizia sul ricorso della Regione alla Consulta fosse frutto di uno scherzo.

Vedo che la realtà supera l’immaginazione. Gli aspetti giuridici sono flebili e irrilevanti; il disprezzo per l’opinione largamente prevalente tra i toscani è totale. Sui problemi della legalità, della sicurezza, della rassicurazione dei cittadini la sinistra non riesce ad ascoltare la gente e continua ad assumere posizioni negative e profondamente sbagliate".

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