Il codice rosso viene attivato quando condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione, non soltanto delle persone più fragili come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Le temperature restano molto elevate in città. Alle 9.45 (ora solare) la stazione di rilevamento dell'Orto Botanico aveva già raggiunto 32,4 gradi, mentre alla stessa ora Firenze Università registrava 30,4 gradi e il Giardino di Boboli 30,7 gradi.
Anche i dati di ieri confermano l'intensità dell'ondata di calore. Le temperature massime hanno raggiunto 38,3 gradi all'Orto Botanico, 37,5 gradi alla postazione di monitoraggio al Giardino di Boboli e 36,8 gradi a quella di Firenze Università.
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Si raccomanda di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. La sala operativa della protezione civile del Comune risponde in reperibilità per eventuali criticità: tel 055/7890.
Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione può contribuire a ridurre sensibilmente gli effetti delle ondate di calore. Il Ministero della Salute ha pubblicato dieci semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare le persone più fragili.
Con l’arrivo delle alte temperature e con il caldo in aumento in molte aree del Paese, il Codacons richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di proteggere anziani, malati cronici e persone fragili. Per l’associazione, il caldo non rappresenta soltanto un disagio stagionale, ma un concreto fattore di rischio per la salute pubblica. Le temperature elevate possono infatti aggravare patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche e metaboliche, aumentando i pericoli soprattutto per gli anziani soli, i soggetti non autosufficienti e le persone sottoposte a terapie farmacologiche continuative.
"Non possiamo aspettare – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – che si verifichino emergenze o tragedie per intervenire. Occorre attivare immediatamente una rete di protezione che coinvolga Comuni, aziende sanitarie, medici di medicina generale, servizi sociali, associazioni di volontariato e famiglie. La prevenzione salva vite umane e il caldo estremo colpisce soprattutto chi vive da solo o si trova in condizioni di particolare fragilità. È necessario rafforzare la presa in carico territoriale delle persone più vulnerabili, intensificando i controlli domiciliari, le telefonate di monitoraggio e tutte le attività di assistenza rivolte a chi è maggiormente esposto ai rischi delle alte temperature".
Il Codacons evidenzia come, durante i periodi di forte caldo, sia fondamentale verificare le condizioni di salute degli anziani che vivono soli, assicurare adeguata assistenza domiciliare e promuovere campagne informative rivolte alla popolazione. Particolare attenzione deve essere riservata ai soggetti affetti da patologie croniche, alle persone non autosufficienti e a coloro che seguono terapie farmacologiche continuative.
L’associazione invita inoltre i cittadini a prestare particolare attenzione ai propri familiari anziani e fragili, verificando che assumano liquidi in quantità adeguata, che gli ambienti domestici siano sufficientemente freschi e ventilati e che vengano evitati spostamenti e attività fisiche nelle ore più calde della giornata.
"Una società civile si misura dalla capacità di proteggere chi è più debole. Nessun anziano, nessun malato e nessuna persona fragile deve essere lasciata sola durante le giornate di caldo intenso. È necessario trasformare la solidarietà in un’azione concreta e organizzata sul territorio, affinché la tutela della salute non resti soltanto un principio, ma diventi un impegno quotidiano per tutti" conclude Tanasi.