Ultimo dell’anno: rissa in Piazza Duomo

Sui social network le immagini choc. Capodanno di vandalismo anche in piazza Mezzadri a Caldine

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 Gennaio 2026 21:01
Ultimo dell’anno: rissa in Piazza Duomo

Una mega rissa è scoppiata davanti ad un locale di Piazza del Duomo la notte dell’ultimo dell’anno. Lo scompiglio a colpi di sedie e tavolini lanciati ha provocato danni al locale e disorientamento nei fiorentini e nei turisti che si trovavano nei pressi solo per festeggiare.

“Non ci sono giustificazioni -dichiara Alberto Locchi (Capogruppo Forza Italia)- Scene vergognose ed inammissibili in qualsiasi luogo civile ma assurde per essere successe davanti al Battistero fiorentino proprio nella notte in cui ci doveva essere il massimo dell’allerta. Non ho più parole per commentare la deriva che ormai regna e che è figlia di un lassismo istituzionale e di una falsa integrazione”.

“Il dibattito sulla sicurezza a Firenze deve essere affrontato immediatamente. Il video che documenta la rissa avvenuta in piazza Duomo l’ultimo giorno dell’anno merita più di una riflessione e riapre una ferita aperta in città. È la dimostrazione – spiega il consigliere del gruppo Misto - Noi Moderati Luca Santarelli – del fallimento della politica dell’accoglienza della sinistra. Dinanzi a certi comportamenti ci deve essere il rimpatrio per gli irregolari e l’applicazione della legge per quelli regolari”.

Santarelli sottolinea, infine, come “metta davvero paura la furia distruttiva di questi ragazzi” e critica le posizioni di chi, “nel Pd, puntualmente invoca comprensione per questi ragazzi. Non si può abdicare alla legalità. Le regole vanno rispettate e il messaggio che deve provenire dalla politica è che non ci siano ma e però’” ribadisce Luca Santarelli.

"Le immagini della mega rissa avvenuta in Piazza Duomo feriscono profondamente Firenze e i fiorentini. Una violenza brutale, gratuita, senza alcun senso, esplosa nel cuore della città, in una delle piazze più belle del mondo e, almeno sulla carta, tra le più presidiate. Scene che lasciano sgomenti e che impongono una riflessione seria: com’è possibile che tutto questo sia accaduto proprio lì, sotto gli occhi di tutti?

A preoccupare ancora di più è il silenzio assordante della sindaca Sara Funaro, che non ha sentito il dovere di condannare immediatamente quanto accaduto. Un silenzio rotto solo da un post pubblicato alle cinque del mattino del primo dell’anno, dal tono trionfalistico, in cui si affermava che il Capodanno fosse filato tutto liscio, facendo finta che nulla fosse successo. Ci chiediamo se siamo di fronte a semplice incompetenza o a qualcosa di peggio: un atteggiamento doloso, figlio di una gestione della città sempre più caratterizzata da una comunicazione da regime e da un rapporto conflittuale con la verità. Firenze non merita narrazioni edulcorate né propaganda, ma verità, sicurezza e rispetto.

È legittimo domandarsi se questi siano i “nuovi fiorentini” ai quali la sinistra vuole fare regalie ideologiche come lo ius scholae. È questo il modello di integrazione che viene proposto? È questo il rispetto che merita Firenze, la sua storia, la sua bellezza e i suoi cittadini? Firenze ha bisogno di risposte, non di silenzi. Ha bisogno di sicurezza, non di slogan. E soprattutto ha bisogno di un’amministrazione che abbia il coraggio di chiamare i problemi con il loro nome e di affrontarli, invece di negarli" dichiarano l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Francesco Torselli, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi e il presidente di Gioventù nazionale di Firenze Simone Sollazzo.

“La notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio Piazza Duomo è stata trasformata in un campo di battaglia, con risse, lanci di petardi e aggressioni che hanno seminato paura tra famiglie fiorentine e turisti. È uno scempio inaccettabile, mentre la giunta Funaro festeggiava pomposamente in piazza Santa Croce come se nulla fosse” A dirlo è Sheila Papucci, responsabile del dipartimento imprese di Fratelli d’Italia Firenze.

“Firenze - attacca Papucci - non può più tollerare che le sue piazze siano teatro di insicurezza e caos. Con la giunta Funaro questo 2026 comincia se possibile in modo ancora peggiore di come è finito il 2025, anno in cui si sono susseguite in modo costante spaccate, furti e rapine”. “Ogni fiorentino deve poter camminare nella sua città, in centro come in periferia, senza paura - conclude Papucci -. Cosa dirà ora Palazzo Vecchio? Un’altra volta che è colpa del Governo? E che l’accoglienza senza regole di tante persone immigrate è un fiore all’occhiello?”.

L’ Amministrazione comunale di Fiesole esprime una ferma condanna per i gravi episodi di vandalismo che si sono verificati la notte di Capodanno in Piazza dei Mezzadri a Caldine. Il sindaco Cristina Scaletti insieme alla Giunta, ha effettuato oggi un sopralluogo per constatare direttamente i danni e le conseguenze degli eventi. È stata immediatamente richiesta una pulizia straordinaria dell’area, sono stati ascoltati i residenti e gli esercenti della zona ed è stato dato mandato alle autorità competenti di acquisire i filmati delle telecamere di videosorveglianza, al fine di ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

“Quanto avvenuto in piazza Mezzadri nella notte di Capodanno non può essere tollerato. E non lo sarà”, viene scritto in una nota dell’Amministrazione pubblicata sui social del Comune. “Con profonda amarezza – si prosegue - è stato rilevato il venir meno del rispetto nei confronti dei residenti, il concreto pericolo arrecato alla salute dei cittadini e il danneggiamento della cosa pubblica. Solo per puro caso, infatti, l’uso sconsiderato di materiale pirotecnico — con petardi esplosi ad altezza d’uomo, contro vetrine o all’interno dei cestini dell’immondizia, fino a provocare un principio di incendio alle decorazioni natalizie — non ha causato feriti, o conseguenze ancora più gravi.

Quanto accaduto – continua l’Amministrazione - non è degno di un paese civile e va ben oltre il legittimo diritto di festeggiare in uno spazio pubblico. L’appello al senso di responsabilità lanciato dal Comune è purtroppo rimasto inascoltato. Per questo motivo, in futuro saranno valutate misure più restrittive per garantire sicurezza e tutela dei beni collettivi. Parallelamente, proseguiranno le azioni di riqualificazione e promozione culturale, affinché le piazze del territorio restino luoghi di socialità e aggregazione, vissuti in modo civile e rispettoso, senza spazio per atti di vandalismo o comportamenti che mettano a rischio la salute pubblica”.

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