Tramvia 3.2.2. Campo Marte - Rovezzano, scontro in Consiglio comunale

La maggioranza dice no alla consultazione. Il presidente Q2 Pierguidi parla del futuro degli alberi: cosa è stato deciso

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Settembre 2026 09:58
Tramvia 3.2.2. Campo Marte - Rovezzano, scontro in Consiglio comunale

 La futura linea 3.2.2 della tramvia, da piazza della Libertà a Rovezzano, spacca Palazzo Vecchio. Al centro della battaglia di ieri in Consiglio, la richiesta di una consultazione popolare prima di aprire i cantieri.

A guidare l'affondo è Massimo Sabatini, Lista Civica Eike Schmidt."La Maggioranza che guida Palazzo Vecchio ha detto NO ad ogni adesione a forme di consultazione democratica prima di avviare i lavori della 3.2.2. Loro dicono di no, ma la spinta che proviene dal quartiere 2, che è coinvolto in pieno, e dalla città non muore qui. Chiederemo lo stesso la consultazione. È un diritto che abbiamo e che è previsto da Statuto e Regolamento."

Sabatini annuncia che presenterà un testo autonomo, raccoglierà le firme e punta a dimostrare che il sentimento verso l'opera è cambiato.

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 "Lo faremo senza la pluralità delle parti, perché chi è andato alla guida della città con lo slogan 'Firenze al plurale' non vuole misurarsi con i suoi stessi principi. È un altro cambio che testimonia l'influenza degli errori terribili fatti con la tramvia 3.2.1. Il più grave? Il taglio sconsiderato di centinaia di alberi ad alto fusto e grande chioma in città. La linea nel Q2 ne taglierebbe altri 428, un numero impressionante. Facciamo di tutto per evitarlo! La giunta che ha perso 300 milioni per lo stadio, pur di realizzarlo racchiuso dentro un altro stadio, non vuol perdere 300 milioni che taglieranno via il verde dallo stesso quartiere! La questione non è politica, ma è di vita!"

Centrodestra: uniti, senza fughe in avantiSulla stessa linea del no all'attuale progetto, ma con un richiamo all'unità, i gruppi di centrodestra. Firmano Fratelli d'Italia (Sirello, Chelli, Draghi, Gandolfo), Forza Italia (Locchi), Lega (Mossuto) e Gruppo Misto-Noi Moderati (Santarelli).

"Uniti si è più forti e più incisivi. Le battaglie importanti si conducono insieme, mentre le iniziative individuali, soprattutto quando non sono condivise e coordinate, rischiano di indebolire anziché rafforzare un'azione politica comune. Siamo vicini ai residenti, ai commercianti e a tutti coloro che saranno interessati dai futuri cantieri e ribadiamo la nostra contrarietà al progetto previsto per questa parte della città. Non è una gara a chi arriva prima con una proposta o a chi riesce a intestarsi una battaglia: ciò che conta è essere realmente incisivi sulle scelte che riguarderanno Campo di Marte."

Il centrodestra si dice disponibile a confrontarsi con comitati e residenti, ma rivendica il ruolo di sintesi politica: "serve una battaglia forte e unitaria".

Quartiere 2: Pierguidi difende il tracciatoNetta la difesa del progetto da parte del presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi:"Il percorso scelto per il tracciato della linea 3.2.2 è quello che salvaguardia più alberi possibili. Verranno tolti gli alberi solo in corrispondenza delle fermate e nella curva che da viale Don Minzoni porterà la tramvia in viale dei Mille. Una scelta decisa direttamente dal ministero dei trasporti che ha imposto il doppio binario anche nel sottopasso delle Cure. Verranno tolti anche i pini in viale Duse e in viale Verga e verranno sostituiti da alberi più alti di quelli piantati fino ad ora."

E poi l'affondo a Sabatini: "Può stare tranquillo, alla fine il territorio del Quartiere 2 avrà più alberi, e molto più verde, rispetto a prima ed avrà una linea tramviaria che è molto attesa da gran parte dei cittadini. La sua polemica è solo pretestuosa. Mi sorprende che una forza politica che ha perso le elezioni, e che nel Quartiere 2 è stata surclassata in fatto di voti, possa chiedere adesso un referendum su una infrastruttura che era stata presentata ed accettata dalla maggioranza dei cittadini del Quartiere 2".

Italia Viva: "L'opera non va bloccata, va fatta bene e veloce"Posizione netta da Italia Viva - Casa Riformista, con i consiglieri Francesco Grazzini e Francesco Casini: "Stupisce vedere il centrodestra impegnato a bloccare un'opera che dovrebbe invece essere oggetto di una battaglia comune: perché venga realizzata, venga realizzata bene e soprattutto venga realizzata nei tempi più rapidi possibili. Il ruolo dell'opposizione dovrebbe essere quello di incalzare l'Amministrazione sui ritardi, non quello di chiedere di fermare un'opera strategica con appalto già avviato."Secondo i due consiglieri il cronoprogramma indicava l'avvio dei lavori al 1 luglio, siamo a quasi tre mesi di ritardo: "Le opere pubbliche non vanno bloccate: vanno fatte bene e velocemente.

Chiediamo alla destra di uscire dal partito del no".La partita sulla 3.2.2 resta quindi aperta. Da un lato la richiesta di consultazione e lo stop al taglio degli alberi, dall'altro la difesa del tracciato e la richiesta di far partire i cantieri.

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