Mercoledì 12 agosto 2026 il cielo ci regalerà una giornata che gli astronomi hanno già definito un piccolo “menu completo” di fenomeni celesti. Non capita spesso che in 24 ore si concentrino così tanti eventi importanti, e per di più con condizioni perfette per osservarli.
PRIMO. Tutto inizia ancora prima dell’alba, quando guardando verso est si potrà vedere una lunga fila di sei pianeti disposti in diagonale. Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno sorgeranno uno dopo l’altro e per qualche ora condivideranno lo stesso pezzo di cielo.
I quattro più luminosi, Giove, Saturno, Marte e Mercurio, saranno visibili anche a occhio nudo.
Per Urano e Nettuno servirà un binocolo, ma l’idea di avere sei mondi allineati sopra di noi ha già qualcosa di antico e solenne.
SECONDO. Nel corso della giornata arriva il momento più atteso: un’eclissi totale di Sole. La fascia di totalità attraverserà l’Atlantico settentrionale per poi toccare Groenlandia, Islanda, Portogallo e Spagna. A Valencia il Sole sparirà per poco più di un minuto poco dopo le 20:30.
Dall’Italia non vedremo il buio completo, ma il fenomeno sarà comunque profondo.
Al nord il Sole verrà coperto per oltre il 90 per cento, al centro e al sud un po’ meno, ma il paesaggio si farà comunque di un giallo strano, come nelle vecchie fotografie. Sarà la prima eclissi totale visibile in Europa dopo il 1999, e anche per questo ha un valore simbolico.
Per quanto riguarda l'eclissi, serve attenzione. Le regole d'oro sono:
1. Mai guardare il Sole ad occhio nudo
In Italia sarà un'eclissi parziale. Anche se manca il 90% del Sole, i raggi che passano sono abbastanza forti da bruciare la retina in pochi secondi. Il danno è permanente e non fa male subito, quindi non te ne accorgi.
2. Occhiali da sole = NO
Gli occhiali da sole normali, i vetri scuri, le lastre radiografiche, i CD non proteggono. Servono solo occhiali certificati ISO 12312-2 appositi per eclissi solari.
3. Telescopio e binocolo = pericolo doppio
Se usiamo binocolo o fotocamera, il filtro solare va messo davanti all'obiettivo non davanti all'occhio. Altrimenti lenti e specchi concentrano i raggi e possono danneggiare la vista all'istante.
TERZO. Quella sera la Luna sarà nuova, quindi il cielo sarà particolarmente scuro.
QUARTO. Una coincidenza perfetta, perché proprio tra la notte del 12 e l’alba del 13 agosto raggiungono il picco le Perseidi, lo sciame meteorico più famoso dell’estate. Con un cielo senza Luna si potranno contare anche 80 o 100 meteore all’ora, strisce di luce che attraversano la Via Lattea d’agosto.
Quattro appuntamenti diversi, legati tra loro dal caso e dalla geometria del sistema solare: un allineamento, un’eclissi, una Luna nuova e una pioggia di stelle cadenti.