Rothko a Firenze, il record di Palazzo Strozzi

Oltre 300.000 visitatori: la mostra più vista di sempre nella storia della Fondazione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 Agosto 2026 15:43
Rothko a Firenze, il record di Palazzo Strozzi

Firenze – Si è chiusa ieri, domenica 23 agosto 2026 Rothko a Firenze: un progetto unico, concepito appositamente per le sale di Palazzo Strozzi e le due sedi satelliti del Museo di San Marco e della Biblioteca Medicea Laurenziana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, la mostra ha celebrato il legame speciale tra il grande maestro dell’arte moderna americana e Firenze, con opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra e la National Gallery of Art di Washington DC.

L’esposizione si è rivelata un formidabile successo di pubblico e critica. Nei 162 giorni di apertura, sono stati 301.730 i visitatori a Palazzo Strozzi, rendendo Rothko a Firenze la mostra più visitata della storia ventennale della Fondazione. Nello stesso periodo sono stati 96.665 i visitatori del Museo di San Marco confermando lo straordinario successo e incremento di visitatori come già accaduto per la mostra Beato Angelico e 32.140 quelli della Biblioteca Medicea Laurenziana.

Fin dall’apertura, l’esposizione è stata acclamata dalla stampa nazionale e internazionale – dal «New York Times» al «Wall Street Journal», dal «Financial Times» a «El País», da «Le Figaro» ad «Apollo Magazine» – che ne ha sottolineato l’eccezionale qualità del percorso, la rilevanza dei prestiti e la capacità di offrire una lettura profondamente coinvolgente dell’opera di Mark Rothko, in dialogo con Firenze e con i suoi luoghi più emblematici.Con questa mostra, la Fondazione Palazzo Strozzi ha confermato il proprio ruolo nella valorizzazione culturale del territorio, attirando visitatori che tornano a Firenze appositamente per i progetti espositivi proposti.

Per Rothko a Firenze, il 60% del pubblico (200.000 visitatori) è stato composto da italiani e stranieri non residenti nell’area metropolitana di Firenze che hanno raggiunto la città appositamente per visitare la mostra, in giornata o con soggiorni prolungati: il dato più alto mai registrato nella storia della Fondazione, con un rilevante impatto sull’economia locale. Importante anche il dato di partecipazione alle attività educative e di public program della mostra, con una ampia diffusione tra i vari pubblici dai giovani under 30 alle famiglie, dalle scuole e le università ai progetti di accessibilità.La mostra ha ottenuto ampia visibilità anche online: oltre 6.100.000 persone sono state raggiunte dai contenuti pubblicati sui canali social della Fondazione (Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn), con più di 470.000 interazioni tra like, commenti e condivisioni. Nel periodo dell’esposizione, il sito palazzostrozzi.org ha registrato oltre 538.000 utenti per un totale di più di 1.900.000 pagine visualizzate, confermando la forte attrattività della mostra.«Rothko a Firenze ha rappresentato un progetto di eccezionale importanza per Palazzo Strozzi e per la città, capace di offrire al pubblico un incontro profondo e inedito con uno dei più grandi protagonisti dell’arte del Novecento – dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi» – «La straordinaria partecipazione dei visitatori e l’attenzione della stampa nazionale e internazionale confermano la qualità di un’esposizione costruita attraverso prestiti eccezionali e un percorso pensato per creare un dialogo intenso tra l’opera di Rothko, gli spazi di Palazzo Strozzi e la storia artistica di Firenze.

Questo risultato rafforza la nostra missione: realizzare mostre ambiziose e accessibili, capaci di unire ricerca e partecipazione, consolidando il ruolo di Palazzo Strozzi come centro culturale di riferimento a livello internazionale».«Siamo felici di aver dato vita insieme a Palazzo Strozzi a un confronto irripetibile al Museo di San Marco tra due artisti lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini nella capacità di affidare alla pittura una dimensione di meditazione, spiritualità e introspezione» sottolinea Carlotta Paola Brovadan, direttrice regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura.

«L’esperienza straordinaria dell’incontro tra gli affreschi dell’Angelico e la pittura di Rothko si è trasformata in una suggestione unica per il pubblico confermando il valore della collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi, che si è consolidata nel tempo e che continua a dimostrare quanto sia fecondo costruire progetti capaci di mettere in relazione l’antico e il contemporaneo, valorizzando il patrimonio storico e artistico e la sua capacità di parlare al pubblico di oggi»«Talvolta la valorizzazione e la rilettura di uno spazio così iconico come il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo hanno bisogno di percorrere strade audaci e coraggiose» dichiara Francesca Gallori, direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana (Ministero della Cultura) «e l’accostamento di questo spazio con le opere di Rothko lo è stato, permettendo al pubblico di vedere in parallelo l’ispirazione e la sua resa artistica.

Per la biblioteca è stata la prima collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi: lo straordinario successo di pubblico e di critica conferma la giustezza della scelta».

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