Revoca gestione Parterre, ricorso al Tar

La società che si era aggiudicata il progetto di valorizzazione chiederà i danni. La versione del Comune

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Febbraio 2026 12:06
Revoca gestione Parterre, ricorso al Tar

Bufera sulla gestione del Parterre. In una nota, Libertà Entertainment Srl prende atto “con forte amarezza ed incredulità” della volontà del Comune di Firenze di revocare l’aggiudicazione relativa al progetto di valorizzazione dell'area. La società impugnerà il provvedimento davanti al Tar e agirà in giudizio per ottenere un risarcimento danni, “quantificato in via preliminare per circa 3 milioni di euro tra le spese sostenute dalla società in questi anni per progettazioni, consulenze tecniche, economico-finanziarie e legali (danno emergente), il mancato guadagno derivante dalla perdita della concessione, e le opportunità di altri investimenti svaniti a causa dell’immobilizzazione di risorse e del blocco di alternative concrete”.

La questione è già approdata in Palazzo Vecchio: il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e la capogruppo Angela Sirello dichiarano:

“Apprendiamo che l’amministrazione avrebbe espresso la volontà di procedere alla revoca definitiva dell’aggiudicazione della concessione di valorizzazione dell’area del Parterre. Un’ipotesi che era trapelata nelle settimane scorse e che, a quanto pare, diventerà a breve realtà.

Un anno di silenzi e continui ripensamenti, sfociati poi nella richiesta di variare sostanzialmente il progetto presentato in fase di gara e approvato dalla commissione giudicatrice, denotano un atteggiamento quantomeno contraddittorio della Giunta, che ha il dovere di spiegare quali siano le reali intenzioni celate.

Nel frattempo, l’operatore economico, Libertà Entertainment Srl, ha già annunciato che ricorrerà al TAR contro il provvedimento e procederà, altresì, a formalizzare una richiesta di risarcimento danni dal valore di oltre tre milioni di euro. Visti i presupposti, siamo fortemente preoccupati che i cittadini di Firenze, già costretti a veder rimandata ulteriormente la riqualificazione di un’area nevralgica della città, da anni in condizioni di forte degrado, debbano pagare gli errori e l’inerzia di una Giunta che per l’ennesima volta si dimostra totalmente incapace di agire e assumersi le proprie responsabilità.

Presenteremo un question time lunedì per fare piena chiarezza”.

LA VERSIONE DEL COMUNE

"E' un atto che abbiamo attentamente valutato con i nostri uffici. E al termine di un'analisi approfondita non potevamo che giungere a questa conclusione: il progetto che ha vinto il bando di gara è stato via via stravolto". E' quanto sottolinea l'assessore al patrimonio Dario Danti riguardo la revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment srl."Fin dal momento successivo all'aggiudicazione - ha spiegato Danti - la società vincitrice ha, in più occasioni, presentato richieste aggiuntive, anche in relazione ad elementi espressamente esclusi dal bando di gara come la concessione e utilizzo delle cantine al piano interrato e l'assegnazione del parcheggio con accesso da via Madonna della Tosse in uso prevalente o esclusivo".

"Quanto alla 'cupola' - ha sottolineato l'assessore al patrimonio - Libertà Entertainment srl ha vinto il bando con un'ipotesi che prevedeva una copertura temporanea mentre alla commissione edilizia ne ha presentata una diversa, con la 'cupola' diventata permanente. In realtà l’area oggetto del bando è uno spazio prevalentemente aperto al quale era associata una parte del Cubo 5 per circa 130 metri quadrati oltre servizi igienici e deposito". "La proposta di cupola presentata in sede di gara - ha aggiunto - è quindi un’autonoma scelta di Libertà Entertainment srl e prevedeva due ipotesi: la prima di 180 giorni di permanenza delle strutture di copertura, la seconda di permanenza continuativa delle strutture di copertura fino a 5 anni.

Ma nella relazione tecnica del progetto inviato alla commissione edilizia si chiedeva che la struttura geodetica, e tutte le altre strutture accessorie, fossero previste come permanenti e non stagionali, e si prevedeva di realizzare un nuovo accesso indipendente alle cantine seminterrate. Sostanzialmente, dunque, l’aggiudicatario ha sottoposto a parere preventivo della commissione edilizia un progetto con caratteristiche diverse da quello grazie al quale aveva vinto il bando". "Senza poi dimenticare - ha proseguito l'assessore - che quanto presentato alla commissione edilizia ha ottenuto parere negativo e che per la seconda ipotesi progettuale, elaborata per superare le criticità rilevate, non è stata attivata, per quanto risulta, la procedura per ottenere un nuovo parere di questo organo".

"Da parte sua - ha concluso l'assessore Danti - il Comune ha concesso ben due proroghe del termine venendo incontro alle richieste dell’aggiudicatario. Questo perchè l'interesse primario dell’amministrazione era e rimane la compiuta valorizzazione di quest'area, e il bando si inseriva in questa politica. Alla fine, però, abbiamo dovuto constatare che l'interesse di Libertà Entertainment srl non coincide con quello pubblico promosso con la procedura di concessione del Parterre. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e opportuno procedere con la revoca". 

LA CONTROREPLICA

 “Rimaniamo stupiti ed esterrefatti che un'amministrazione possa dichiarare tante inesattezze prive di fondamento. Basta leggersi i documenti agli atti per poter ricostruire quanto successo: per chiarezza di tutti e per l’interesse della città. A detta dell’amministrazione il progetto vincitore del bando è stato stravolto dalla Libertà Entertainment. È falso. Noi abbiamo presentato un progetto di ben 63 pagine con vari elaborati e rendering e non l’abbiamo mai modificato. Ed è stato sempre il progetto con cui eravamo pronti a firmare in qualsiasi momento la concessione”.

È quanto si sottolinea da Libertà Entertainment in replica all'assessore Dario Danti riguardo la revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment.“Quanto al progetto della cupola – si spiega ancora - è il progetto vincitore del bando che prevedeva sin dall’origine due possibili configurazioni: una soluzione di permanenza continuativa fino a cinque anni e, eventualmente, una struttura stagionale/temporanea. In questo contesto, la richiesta di parere preliminare alla Commissione edilizia dello scorso 20 gennaio, fatto esclusivamente per nostra perizia, rappresenta il naturale sviluppo tecnico del progetto aggiudicato e non la presentazione di un progetto diverso o alternativo.

Ne consegue che: non vi è mai stato alcun mutamento dell’idea progettuale; non vi è mai stata alcuna sostituzione del progetto vincitore e non vi è mai stata alcuna difformità rispetto all’offerta di gara. Si tralascia di evidenziare che il parere negativo della Commissione Urbanistica è stato motivato da una questione di decoro: 'Disciplina di decoro del regolamento edilizio'. Parere che si commenta da solo conoscendo l’attuale stato di degrado e abbandono del Parterre”. “Quanto alle richieste aggiuntive ed estranee al bando che avrebbe fatto la Libertà Entertainment, anche qui non è vero.

La Libertà Entertainment si è solo limitata a chiedere alcuni chiarimenti sull’utilizzo del parcheggio lato via Madonna della Tosse e delle cantine sottostanti e di pertinenza al Cubo 5. Tutte aree previste nel bando. Quanto alle affermazioni sul parere della commissione urbanistica, non è vera l’affermazione del provvedimento di revoca secondo cui il parere negativo di tale commissione impedirebbe la stipula della concessione o imporrebbe la rielaborazione del progetto. È infatti da sottolineare che il parere della commissione urbanistica ha solo natura consultiva, non è vincolante né interdittivo e, quindi, non precludeva in alcun modo la sottoscrizione della concessione né tantomeno imponeva un obbligo di cambio del progetto vincitore del bando.

Il punto centrale, che l’amministrazione continua ad omettere, è uno ed è decisivo: è stata la stessa amministrazione comunale in più occasioni a fare una richiesta – strana, inusuale e non prevista nel bando – di cambiare totalmente il progetto vincitore. Infatti, come previsto a pagina 9, al terzo capoverso dell’atto di concessione 'Il concessionario si impegna a realizzare i lavori come individuati negli atti di gara” e cioè il progetto presentato.

La Libertà Entertainment, per lo spirito di collaborazione sempre dimostrato e per assecondare le pressanti richieste dell’Amministrazione, ha poi elaborato una seconda ipotesi di progetto inviata via pec il 24 Luglio 2025 ed a cui l’A.C. non ha mai risposto, neanche dopo un altro sollecito via pec del 26 Settembre 2025.

“Per quanto riguarda invece – si conclude - le richieste di slittamento della firma della concessione è esattamente il contrario: è l’amministrazione comunale che in più occasioni, informalmente e formalmente, ha richiesto alla Libertà Entertainment di fare le proroghe in quanto, la stessa amministrazione avendo richiesto un cambio di progetto non aveva chiare le procedure da seguire. Ed è da qui che poi sono scaturiti tutti i problemi conseguenti”.

"ACCESSO AGLI ATTI"

“Alla luce di quanto si legge in una nota di Libertà Entertainment Srl diffusa oggi, alla luce di quanto è importante per la città di Firenze l’area del Parterre e alla luce del danno che la società ha subito e che imputa al Comune, il consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo, depositerà un accesso agli atti onde poter visionare tutte le carte.

“L’obiettivo – fa sapere Bambagioni – è ricostruire per bene e nel dettaglio la vicenda, le motivazioni, la posizione del Comune. Visto che si tratta di denaro pubblico, preoccupa la richiesta di 3 milioni al Comune, una cifra di sicuro impatto sulle casse. La domanda è una sola: si poteva evitare e gestire meglio?”.

“Vogliamo fare luce, capendo le responsabilità, anche per fare meglio in futuro”, conclude Bambagioni.

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