Residenza universitaria senza acqua: colpa dei lavori di Publiacqua?

Interrogazione di Zoppini (FdI): "Danno e disagi potevano essere evitati"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 Maggio 2026 14:58
Residenza universitaria senza acqua: colpa dei lavori di Publiacqua?

La rottura delle pompe dell’acqua della residenza universitaria Calamandrei è avvenuta negli stessi giorni in cui Publiacqua ha effettuato lavori sulle condotte. Una coincidenza? Oppure i guasti potevano essere evitati se ARDSU avesse avuto le stesse accortezze che hanno avuto le famiglie e le imprese di Firenze? Se di inadempienza si parla, quanto è costata tra soggiorni temporanei degli studenti presso residenze alternative e la sostituzione delle pompe?

Sono le domande contenute in un’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini a cui l’assessore regionale all’Università Cristina Manetti è chiamata a dare risposta nella prossima seduta del Consiglio regionale.“Una strana coincidenza temporale, quella relativa al guasto alle pompe idrauliche della residenza universitaria Calamandrei di Firenze. Impianti per certo vecchi e bisognosi di manutenzione – non effettuata nonostante i 4,5 milioni di euro non spesi dall’ARDSU – ma che probabilmente non si sarebbero rotti definitivamente se qualcuno avesse tenuto in considerazione i notissimi interventi di Publiacqua”, incalza Zoppini, ripercorrendo la vicenda.

Nei giorni precedenti il guasto alla Calamandrei, Publiacqua aveva aperto un cantiere sulla rete idrica proprio in viale Morgagni, per realizzare un allacciamento fognario.

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“Mettiamo insieme le date: gli studenti che alloggiano presso la residenza universitaria Calamandrei hanno denunciato la mancanza di acqua corrente nel fine settimana del 16 e 17 maggio. Negli stessi giorni Publiacqua ha realizzato interventi di raddoppio e rinnovo della cosiddetta Autostrada dell’Acqua a Firenze. Interventi annunciati nelle settimane precedenti, con tanto di invito a famiglie e attività commerciali a non utilizzare lavatrici e lavastoviglie per scongiurare il rischio di bruciare gli elettrodomestici a causa del mancato afflusso di acqua. Avviso ascoltato e accolto da tutti, tranne che da chi gestisce la residenza universitaria Calamandrei”, attacca il consigliere.

“L’assessore Manetti ci ha edotto circa i fatti, annunciando che domenica gli studenti che risiedono presso la Calamandrei potranno riprendere possesso degli alloggi. Ma deve spiegare non solo quel che è successo, ma perché è accaduto, quanto è costato complessivamente e soprattutto se poteva essere evitato. Così come deve dare risposte sulle politiche regionali in ambito universitario. E lo deve fare nelle sedi istituzionali, a partire dalla commissione consiliare, e non in tavoli inventati da lei proprio per fuggire dal confronto”, conclude Zoppini.

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