Boicottaggio commercianti, centrodestra all'attacco

“A Firenze è vivo il fascismo rosso...”. Repliche e controrepliche

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 ottobre 2026 10:38
Boicottaggio commercianti, centrodestra all'attacco

“Per Gianassi la miglior difesa è l’attacco. Ma gli inviti a boicottare negozi e professionisti arrivano da esponenti del suo partito. Le scuse devono arrivare da loro. Attaccare il centrodestra serve soltanto a coprire un imbarazzo politico enorme.

Frizzi indica gli esercizi commerciali da non frequentare perché ospitano la raccolta firme contro l’abbattimento degli alberi. Ferraro, presidente del Quartiere 5, aggiunge gli “avvocati a cui non rivolgersi”. Si invita a colpire il lavoro delle persone per punirne le scelte. Chi governa arriva a indicare chi penalizzare perché favorisce il dissenso: questo è il punto politico che Gianassi tenta di aggirare.

Il segretario cittadino del PD proclama il pluralismo, difende i propri esponenti e attacca le opposizioni. Manca una condanna esplicita delle loro parole. Dichiarare che il partito non boicotta nessuno non cancella gli inviti pubblicati dai suoi esponenti.

Condanniamo ogni minaccia e offesa. Pretendiamo la stessa fermezza contro chi mette all’indice commercianti e professionisti. Sono questi i metodi che denunciamo come “fascismo rosso”: far pesare sul lavoro delle persone il prezzo della loro libertà. L’antifascismo non può diventare un’assoluzione preventiva per gli autoritarismi di casa propria.

Avevamo chiesto a Funaro di intervenire. Rinnoviamo la richiesta: condanni chiaramente questi comportamenti e chieda le dimissioni di Ferraro. Un presidente di Quartiere deve rappresentare tutti i cittadini, anche quelli che dissentono.

Noi continueremo a sostenerli. Non ci faremo intimidire e non ci uniformeremo. Firenze non è una sezione del PD e i fiorentini non sono sudditi”.

Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo, di Lista Schmidt Eike Schimdt, Massimo Sabatini e Paolo Bambagioni, della Lega Guglielmo Mossuto, di Forza Italia Alberto Locchi e Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli

LA PROVOCAZIONE 

"Visto che vari esponenti del Pd si dichiarano democratici e liberali, li invitiamo a dare immediata prova delle loro intenzioni: chiediamo in particolare ai membri Dem delle assemblee elettive di prestarsi per autenticare le firme dei cittadini di Campo di Marte che si battono contro l'abbattimento degli alberi. Sappiamo già da ora che il nostro resterà un pio desiderio, visto che l'on. Federico Gianassi, segretario comunale del Pd, ha dichiarato chiaramente che non solo non condanna, ma addirittura protegge e difende il presidente del Circolo di Peretola e il presidente del Quartiere 5, responsabili degli inviti pubblici, sui social, al boicottaggio di chi, in qualsiasi modo, è coinvolto nella raccolta firme".

Lo affermano i capigruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi."Filippo Frizzi, segretario del circolo PD di Peretola - ricordano Stella e Locchi - ha pubblicato, sulla propria pagina social, l'elenco degli esercizi commerciali dove si raccolgono le firme contro l'abbattimento degli alberi a Campo di Marte, scrivendo 'Esercizi commerciali dove non mettere più piede'. Filippo Ferraro, presidente del Quartiere 5, anche lui del Pd, rincara con un commento sugli 'avvocati a cui non rivolgersi', riferendosi a professionisti che si sono messi a disposizione per autenticare le firme.

Un atteggiamento indegno, che rivela una concezione totalitaria della democrazia: i cittadini sono liberi di partecipare soltanto quando hanno le stesse idee del partito. Sarebbe stato un bel segnale, per un partito che si chiama 'democratico', prendere le distanze ed esprimere ferme condanne, a cominciare dal sindaco e dalla segreteria del partito, ma non c'è niente da fare, il Dna illiberale del Pd resta quello di sempre".

LA RISPOSTA 

“I due consiglieri Stella e Locchi di Forza Italia non si ricordano degli editti di epurazione in RAI del compianto Berlusconi? Se hanno preso spunto da lui sul tema di dar valore alle istituzioni mi sento male, vedi vicenda parlamentare sulla nipote di Mubarak.Piuttosto, mi pare che il centrodestra, dietro questo improvviso amore per la partecipazione popolare, stia mascherando il tentativo di fermare il progetto.Ma la tramvia avrà valore complessivo pieno solo quando sarà completa.Altra questione: per non prendere in giro i cittadini che hanno apposto la loro firma, insieme alla raccolta, state spiegando bene che risvolti veri ha la consultazione secondo il regolamento?”.

Lo dichiara il capogruppo PD Luca Milani in replica a Marco Stella e Alberto Locchi (FI).

LA CONTROREPLICA - "Le dichiarazioni del capogruppo del Pd, Luca Milani, sono farneticanti, parla di presunte epurazioni in Rai di 30 anni fa e di vicende totalmente slegate dalla realtà, perché come tutti gli esponenti del Pd ama riempirsi la bocca di democrazia, partecipazione e rappresentanza, quando lui e il suo partito sono sulla lunghezza d'onda opposta. O meglio: la democrazia va bene solo se i cittadini la pensano come loro. Se invece i cittadini si muovono autonomamente, come nella vicenda della raccolta firme contro il taglio degli alberi a Campo di Marte, va bene tutto: anche invocare il boicottaggio verso negozianti e professionisti che mettono a disposizione la loro sede e le loro competenze per raccogliere e autenticare le firme. Questo è il Partito Democratico". Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi e il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella, replicando al capogruppo Pd, Luca Milani.

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