Publiacqua: il Bando Cultura 2025

E le bollette più care d’Italia? Bambagioni (Lista Schmidt): "Sbagliato destinare 150 mila per attività non attinenti"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 Aprile 2025 22:55
Publiacqua: il Bando Cultura 2025

Firenze, 5 apr.- Dal 2020 al 2024 Publiacqua ha sostenuto questo settore con un bando che ha consentito di finanziare 129 progetti di produzione artistica e culturale per un valore totale di circa 635.000 euro. Il Bando Cultura 2025 va a finanziare la produzione e realizzazione di eventi culturali ed è riservato a soggetti che operano sul territorio dei 46 Comuni dove l’azienda gestisce il servizio idrico. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 5 maggio 2025.

“Il bando –ricorda il Presidente Perini- quest’anno contiene una novità importante: i progetti, oltre che al loro valore culturale, saranno analizzati anche in considerazione degli obiettivi di sostenibilità e dei valori e dei comportamenti che Publiacqua promuove al suo interno e nelle relazioni con i propri stakeholder: la cultura della legalità, ma anche inclusione e contrasto all’emarginazione. La cultura è da sempre un canale di diffusione di valori e uno strumento di educazione: per questo motivo abbiamo considerato utile inserire un punteggio premiante a progetti che vadano nella direzione di parlare dei temi ricordati e che sono propri del nostro agire e delle nostre politiche”.

“Noi, utenti del loro servizio, ci chiediamo: noi paghiamo per l’acqua, perché i guadagni (al netto di costi e dividendi) non vengono usati per abbassare i costi per l’utenza? -dichiara Vincenzo Donvito Maxia, presidente dell'Associazione Diritti Utenti e Consumatori- Sentiamo l’eco di quelli che si arrampicano sugli specchi… ma come, la cultura... ma noi abbiamo pagato per l’acqua, non abbiamo, per esempio, pagato un’imposta al Comune o la Regione che sovrintende a diversi servizi. Abbiamo pagato per l'acqua e non per altro, e gradiremmo che le aziende dell’acqua facessero le aziende dell'acqua e non ci assistessero dal rubinetto ai teatri e alla tomba. Non ci sembra di essere a-cultura. Anzi”.

"Chi gestisce un bene pubblico come l'acqua deve agevolare gli utenti finali, investendo in impianti, destinando le risorse alla riduzione delle bollette, che sono tra le più care d'Italia, riducendo le dispersioni. Esiste una cattiva deriva presa dalle nostre società partecipate: finanziare attività non attinenti ai compiti loro assegnati. Questo ne è un caso eclatante. Chiedo all'Autorità Idrica, audita in Commissione Controllo, di intervenire stigmatizzando l'utilizzo di soldi, che sono soldi dei cittadini, per attività non attinenti alla buona gestione del servizio pubblico, che può e deve sicuramente migliorare" Così, in una nota, Paolo Bambagioni, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt e Presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze.

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