Pasqua e Pasquetta 2026, sciopero del commercio in Toscana

Cgil e Uil: "È il momento di liberare il tempo delle persone dalla logica del consumismo"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 Aprile 2026 11:57
Pasqua e Pasquetta 2026, sciopero del commercio in Toscana

Firenze, 2-4-2026 - In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta 2026, Filcams CGIL Toscana e Uiltucs Toscana proclamano l’astensione dal lavoro e lo sciopero per le lavoratrici e i lavoratori dei negozi e degli esercizi commerciali.

Le due organizzazioni sindacali ribadiscono il valore delle festività come momento da dedicare alla vita personale, agli affetti e alle relazioni umane, troppo spesso sacrificati a favore di una logica di consumo continuo. “La festa è il tempo per stare insieme, per fermarsi e per dare spazio a ciò che conta davvero”, sottolineano i sindacati.

La scelta dello sciopero si inserisce in una riflessione più ampia sul modello di sviluppo del settore, segnato negli ultimi anni dalle liberalizzazioni e da un progressivo svuotamento del significato delle giornate festive. Filcams CGIL Toscana e Uiltucs Toscana chiedono un cambio di rotta che rimetta al centro la qualità del lavoro, il benessere delle persone e il rispetto della salute e della sicurezza.

Le organizzazioni ricordano inoltre che, come sancito da numerose sentenze e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, la prestazione lavorativa nelle festività civili e religiose non costituisce un obbligo: nessuna lavoratrice e nessun lavoratore può essere costretto a lavorare senza il proprio consenso.

“È il momento di liberare il tempo delle persone dalla logica del consumismo e restituire valore alle festività, rendendole davvero un diritto per tutte e tutti”, concludono Filcams CGIL Toscana e Uiltucs Toscana.

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