Firenze – Numeri importanti nel 2025 per l’unità operativa dipartimentale di Broncologia ed Endoscopia Bronchiale,struttura ospedaliera con sede presso l’ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri) che si occupa di diagnostica e interventistica per patologie come i tumori polmonari. L’attività pneumologica in ospedale si estende anche ad attività ambulatoriali specializzate di secondo livello – l’ambulatorio per Asma Grave è al San Giovanni di Dio (Torregalli) - inserite all’interno del Dipartimento delle specialistiche mediche diretto da Pasquale Palumbo.
“Il paziente – sottolinea il Direttore Palumbo - viene seguito dalla diagnosi al follow up. Nell’ultimo anno abbiamo registrato un volume di prestazioni significativo e per l’asma grave anche una spiccata propensione alla medicina di precisione. Inoltre, la Broncologia rappresenta un sicuro riferimento per tutta la nostra Azienda, dove competenza e appropriatezza sono i punti di forza”.
Ambulatorio Pneumologico diagnostica oncologica (Santa Maria Annunziata)
L’ambulatorio nel 2025 ha valutato in broncologia 869 pazienti ed eseguito 1195 procedure totali. Di queste 326 sono state ecobroncoscopie, esami endoscopici avanzati con microsonda ecografica per la diagnosi e la stadiazione di tumori polmonari e malattie infiammatorie. La maggior parte delle procedure (700) hanno riguardato inquadramento e trattamento della patologia pleurica (ecografie e toracentesi).
I pazienti arrivano da una rete di invio strutturata che comprende reparti di degenza degli ospedali dell'area fiorentina; ambulatori specialistici territoriali e ospedalieri; DEA dell’area fiorentina; ambulatori di medicina generale. Collabora in modo strutturato con strutture afferenti al Dipartimento di Oncologia e al Dipartimento di Diagnostica per immagini e con la Chirurgia Toracica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi. Il modello di riferimento è quello del team multidisciplinare, spesso formalizzato nel cosiddetto “Gruppo Oncologico Polmonare”. Il coordinamento clinico dell’ambulatorio di pneumologia oncologica è affidato a uno pneumologo con competenze specifiche in oncologia toracica.
L’ambulatorio Asma Grave (San Giovanni di Dio)
L’ambulatorio Asma Grave si pone come centro di riferimento per l'area fiorentina per la gestione di pazienti complessi. Nel 2025 tra screening e follow up sono stati valutati 152 pazienti con asma grave, di cui 43 in terapia biologica mirata. L’equipe multidisciplinare è composta da medici allergologi, pneumologi e otorino. Ha sede all’ospedale San Giovanni di Dio.
I dati dimostrano che circa il 57% dei pazienti affetti da asma grave o asma di difficile controllo (classificati in Step V linea guida GINA) afferenti alla struttura, riceve una terapia biologica, segno di un'accurata selezione e di un accesso garantito ai farmaci biotecnologici più innovativi, determinando un miglioramento della qualità della vita e una sensibile riduzione del numero delle riacutizzazioni e degli accessi in DEA, per una categoria di pazienti affetti da patologia complessa. La collaborazione interdisciplinare, specialmente nel trattamento dell’asma grave spesso associato ad eccesso eosinofili (un tipo di globuli bianchi) rinite allergica o poliposi nasale (EGPA) e curato con anticorpi monoclonali, conferma l'ambulatorio come nodo centrale nella rete delle malattie rare e complesse.
L’ambulatorio per le interstiziopatologie polmonari (Santa Maria Annunziata)
L’attività dell’ambulatorio di interstiziopatie polmonare è attiva dal 2022 e da allora a fine 2025 sono stati valutati 171 pazienti, l’80% dei quali sta continuando il percorso di follow up attivo. Le interstiziopatie polmonari comprendono oltre 200 condizioni diverse, tra cui la fibrosi polmonare idiopatica, le polmoniti interstiziali associate a malattie reumatologiche, le forme legate a esposizioni ambientali, professionali o farmacologiche e quelle di origine infiammatoria o autoimmune.
I sintomi iniziali come fiato corto, tosse secca persistente e affaticamento, sono spesso aspecifici. Le patologie più frequenti valutate nel corso degli anni sono state: 14% dei pazienti con polmoniti interstiziali e malattie reumatologiche; il 21% con fibrosi polmonare idiopatica; il 9% con polmoniti interstiziali fumo-relata; il 3% con polmoniti interstiziali da farmaci; il 14% sarcoidosi.
All’ambulatorio arrivano pazienti con sospetto diagnostico di interstiziopatia polmonare inviati dall’unità operativa dipartimentale di Broncologia ed Endoscopia Bronchiale di Santa Maria Annunziata, dalla Medicina Interna dell’area fiorentina e dalla Reumatologia dell’area fiorentina.
Nei casi più complessi, o quando è necessaria una maggiore accuratezza diagnostica e terapeutica, il percorso di cura prosegue attraverso la discussione multidisciplinare dei casi clinici. I pazienti vengono presentati al Gruppo Multidisciplinare per le Interstiziopatie Polmonari (GIM) dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, uno dei centri di riferimento regionale.
“Si tratta di ambulatori di secondo livello – spiega Giulia Innocenti Bruni, dirigente medico della Broncologia ed Endoscopia Bronchiale - dove il paziente con patologia complessa viene seguito nel tempo. La presa in carico ha bisogno di multidisciplinarietà e multispecialistica. La centralità del paziente rimane fondamentale: oltre agli aspetti clinici, si considerano supporto psicologico, gestione del dolore, cure palliative precoci e comunicazione chiara della diagnosi e del percorso terapeutico”.