Non innamoratevi! Le conseguenze della chat AI sulle relazioni umane

La chat AI di Meta su whatsapp è un perfetto partner a distanza. Che succede se ci si abitua a parlare con lei?

Paola
Paola Marangio
05 Aprile 2025 18:17
Non innamoratevi! Le conseguenze della chat AI sulle relazioni umane

Lo avete notato anche voi quel cerchietto colorato in basso sovrapposto alla lista delle vostre chat di whatsapp?

Lo avete già provato?Avete provato a spiegarlo a qualche parente anziano come funziona?Ebbene, il futuro è arrivato. Anche chi ancora non se l’era andata a cercare ha adesso una chat con l’Intelligenza Artificiale a portata di mano.

È lì affinché tutti possano usarla ed è importante che tutti la usino perché più la usiamo e più la nutriamo facendola impratichire e diventare più intelligente.

Tutto quello che mettiamo in quella chat è cibo, Meta lo prende e lo mangia: il nostro funzionamento, il nostro modo di scrivere, i nostri interessi, il modo di reagire alle cose oltre a ovviamente i nostri dati e tutto ciò che condividiamo (comprese le foto che condivideremo per chiedere un parere sanitario o estetico).La faremo diventare intelligentissima in breve tempo ma non state leggendo un articolo che parla di questo e nemmeno di quanto bisognerebbe essere consapevoli nell’utilizzare quella chat.

La chat AI risponde alle richieste, anche quelle emotive. Se ti senti solo ti consola e rassicura. Essendo tra le altre chat umane la percepisci vicina, realistica, equiparata alle altre.

Ti risponde in pochi secondi, ti dice cose adeguate, è sempre disponibile, non ha risonanze emotive che la rendono meno gentile e accogliente. Non ha impegni e non dorme, se le scrivi di notte c’è. Non si ammala e non ha bisogno di niente, non serve reciprocità.

Farà al nostro cervello lo stesso effetto dei reel a scorrimento verso l’alto: la nostra soglia di attenzione si è ridotta a pochi secondi e ora facciamo tutti più fatica a leggere, studiare ed interessarci a qualcosa che richieda un minimo sforzo attivo.

Se la chat AI mi risponde in modo gratificante e emotivamente adeguato questo mi regala facilmente un livello di dopamina tale che la risposta di un umano potrebbe pian piano rivelarsi faticosa da ottenere tanto da essere non sufficientemente appagante.

Stare in relazione con un’altra persona comporta reciprocità: ti chiedo qualcosa ma prima o poi, in qualche forma, devo avere anche in mente te altrimenti la nostra relazione non andrà avanti.

C’era un’epoca in cui le persone si incontravano dal vivo, provavano ad avvicinarsi, ad uscire insieme. Cercavano di capire se si piacevano prendendosi necessariamente il tempo per farlo. In questa epoca, quella delle app di incontri, quel tempo è ridotto ai secondi che servono a dare un’occhiata alla foto e al profilo del potenziale partner. Ci tengo a precisare: questa non è una critica al modo in cui si incontrano le persone! È una riflessione su come pian piano è diventato talmente intollerabile “perdere tempo nella reciprocità” che spesso sento raccontare di persone che vengono scrollate anche dal vivo ricevendo un atteggiamento che sembra dire non sento niente (nessun rilascio di dopamina in corso): avanti il prossimo”.

L’intelligenza artificiale ha già la voce (quella di whatsapp no, per lo meno non ancora). Vi immaginate come sarebbe poter parlare con un partner che , seppur a a distanza, è sempre disponibile, responsivo, adeguato, il cui tono dell’umore non subisce le variazioni dovute alla sua vita ma stabile e ben disposto nei vostri confronti? Una meraviglia che non si vede nemmeno nei film della Disney! Ci si innamorerebbe facilmente. E a coloro che stanno pensando che innamorarsi non è un rischio se sei consapevole che hai a che fare con un partner col quale non può esserci un futuro, vorrei ricordare quante migliaia di volte sia successo di gente che si innamora per lettera, per chat, o che si innamora pur sapendo che l’altro/a è sposato!

Da una parte credo che tante persone che si sentono sole potranno trovare un po’ di conforto. Dall’altra temo che quel conforto tolga anche l’ultima possibilità di avere una spinta verso l’esterno.

Ad ogni modo, amore o non amore, avere a che fare con degli umani imperfetti, incostanti, richiedenti e a volte inadeguati inizierà ad essere più faticoso!Non innamoratevi!Fate in modo che sopratutto i ragazzi non ci facciano amicizia perché la peculiarità del cervello adolescente è proprio l'essere "assetato" di dopamina e quel tipo di relazione inizierebbe a falsare le aspettative verso gli esseri viventi.

La psicologa risponde — rubrica a cura di Paola Marangio

Paola
Paola Marangio

Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare. Referente del sito PsicologiaFirenze.it. Membro dello staff clinico e didattico dell’Istituto di Terapia Familiare di Siena, ha lavorato nell’equipe del Centro di Terapia Familiare della ASL 10 di Firenze e si è occupata delle valutazioni psico-ambientali delle commissioni medico legali INPS. Collabora con la cooperativa sociale Matrix onlus in ambito della disabilità e psichiatria. Per inviare quesiti scrivere a: marangio@psicologiafirenze.it

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