Lettera al ministro Schillaci: Stop ai tagli nei punti nascita

Scaramelli, Garante infanzia e adolescenza: "Tutelare il diritto alla salute dei nascituri”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 Agosto 2026 11:48
Lettera al ministro Schillaci: Stop ai tagli nei punti nascita

Firenze – Mettere al primo posto il diritto alla salute e alla sicurezza dei nascituri, bloccando i provvedimenti che colpiscono i servizi di prossimità. È questo il cuore della lettera ufficiale che il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana, Stefano Scaramelli, ha inviato oggi al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn), esprimendo una ferma opposizione alla chiusura e alle limitazioni dei punti nascita periferici di Campostaggia (Poggibonsi), La Gruccia (Montevarchi) e Nottola (Montepulciano).

L’intervento nasce dalla segnalazione formale dell'Associazione "Cuore di Bimbo" (Associazione Toscana Genitori Bambini Cardiopatici), che ha dato voce alla profonda preoccupazione delle famiglie per le ricadute assistenziali sulla sicurezza dei più piccoli. I diritti dei nascituri non sono numeri e per Scaramelli, le decisioni del Ministero violano gli articoli 3 e 24 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che impongono la preminenza dell'interesse del minore e il diritto al livello più elevato di salute, senza discriminazioni geografiche.

“L'applicazione rigidamente aritmetica dei parametri del D.M. 70/2015, basata sulla soglia dei 500 parti annui, ignora la transizione demografica e la conformazione della Toscana diffusa”, dichiara Scaramelli. “Il diritto dei nascituri a venire al mondo in sicurezza viene sacrificato per logiche di bilancio. Tagliare i servizi di prossimità aumenta il rischio clinico per neonati e gestanti, costretti a trasporti d'urgenza su tratte stradali critiche”.

Scaramelli evidenzia come i provvedimenti standardizzati danneggino la continuità e la stabilità delle cure fin dal periodo neonatale presso i tre ospedali della Asl Toscana Sud Est.

Nell’Ospedale Campostaggia (Poggibonsi) il diniego della deroga interrompe il servizio, imponendo trasferimenti emergenziali verso Siena. Presso l’Ospedale La Gruccia (Montevarchi) il monitoraggio limitato a soli 6 mesi crea una precarietà strutturale che mina la programmazione clinica a lungo termine. Ed infine all’Ospedale Nottola (Montepulciano) la proroga di soli 12 mesi penalizza le aree disagiate, dove i tempi di viaggio verso presidi alternativi superano i 60 minuti.

Il Garante propone l'attivazione urgente di un Tavolo di Mediazione permanente tra Ministero, CPNn, Regione, Aziende Sanitarie e Sindaci per tutelare, in sede collegiale, il superiore interesse dei nascituri alla prossimità delle cure per il quale e si rende disponibile, qualora necessario, a farne parte con funzioni di garanzia per tutte le parti.

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