Incendio Delca Energy: gli esiti delle analisi ARPAT

Assenza di contaminazione sui campioni di vegetali finora analizzati. Prosegue il lavoro del Tavolo di Coordinamento

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 Giugno 2026 18:01
Incendio Delca Energy: gli esiti delle analisi ARPAT

ARPAT ha effettuato i campionamenti nei giorni immediatamente successivi all’incendio che ha interessato Delca Energy di Vicopisano. Le analisi per la ricerca degli inquinanti IPA, PCB, diossine e furani sui campioni di vegetazione, vegetali a foglie larga, confermano quanto era già stato anticipato nella nota in data 12 giugno 2026 : non risultano criticità nei risultati analitici, nè sono presenti sui campioni ceneri.

Dai valori riportati non risulta alcuna contaminazione da diossine e furani, PCB e IPA, in coerenza con l’assenza visiva di ceneri e/o polveri sulla superficie delle foglie dei vegetali. A riprova dell’assenza di contaminazione, si osserva che un campione di vegetali a foglia larga è stato prelevato in una zona non interessata dall’incendio e, tuttavia, in questo caso, risultano valori di concentrazione degli inquinanti più elevati rispetto a quelli degli altri campioni. Questa apparente incongruenza è spiegabile dal fatto che diossine, PCB e IPA si possono formare da qualsiasi processo di combustione in presenza di cloro ed anche da altre fonti, come nel caso si brucino biomasse, quindi, i livelli di fondo ambientale possono non dare valori nulli, essendo questi microinquinanti comunque presenti ovunque (ubiquitari), sebbene a livelli estremamente bassi.

I valori di concentrazione osservati, quindi, sono tutti molto bassi. Infatti, i valori osservati anche nel campione di bianco risultano significativamente più bassi di quelli indicati nel Regolamento UE 2023/915 relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.

Aver scelto vegetali a foglia larga è pratica comune in questi casi perché si sfrutta la loro capacità come “deposimetri”, ovvero, come raccoglitori delle polveri che ricadono verso terra e vi si depositano. Le analisi vengono effettuate recuperando le polveri con acqua, sfruttando l’azione meccanica mediante agitazione manuale o con ultrasuoni.

Sono in corso le analisi dei campioni di foraggi e cereali e filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa (Stazioni Borghetto e Passi) e della stazione di Santa Croce (Santa Croce-Coop). I risultati inizieranno ad essere disponibile a partire da domani. I risultati dei prossimi campioni faranno luce su quanto si è depositato nei giorni successivi a quelli di questo primo campionamento.

Per rispondere alle preoccupazioni dell’utenza, dei lavoratori e lavoratrici del Polo ospedaliero, ARPAT ha installato nei pressi dell’Ospedale di Cisanello (coordinate wgs_84 latitudine 43.708395- wgs_84 longitudine 10.440953), una centralina mobile allestita con strumentazione complessa e conforme alla normativa vigente adeguata a monitorare nello specifico: benzene (C6H6), biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), oltre al particolato PM10 e PM 2,5.

L’installazione e la taratura degli strumenti dell’auto laboratorio consente di verificare, a partire dal 13.6.2026, le concentrazioni in tempo reale per i parametri gassosi, che poi sono sottoposti a una validazione da parte dei tecnici. Entrambi i valori, orari per i gas e giornalieri per il particolato, sono disponibili sul sito dell’Agenzia.

Si ricorda, inoltre, che la rete di monitoraggio sia con stazioni fisse che con auto laboratori non è progettata per definire nell’immediatezza le dinamiche di dispersione degli inquinanti in situazioni di emergenza, come nel caso di un incendio, ma costituiscono strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria.

ARPAT ha provveduto a campionare anche i rifiuti presenti all’interno dell’azienda DELCA, gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura che ha aperto un’indagine. Tutti i rifiuti, che sono stati oggetto dell’incendio, sono attualmente stoccati all’interno del sito e dovranno essere avviati a successive operazioni di smaltimento.

Campionamenti sono stati effettuati anche sulle acque di spegnimento che sono state raccolta in apposite vasche di raccolta e saranno smaltiti come rifiuti liquidi. Anche in questo caso gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura. 

Intanto prosegue il lavoro del Tavolo regionale di coordinamento. Secondo incontro, nella serata di martedì 16 giugno, del Tavolo di coordinamento regionale convocato dall’assessore regionale all’ambiente, David Barontini, per dare continuità al presidio istituzionale e al monitoraggio del territorio interessato dall’incendio all’impianto Delca Energy di Vicopisano.

Al Tavolo partecipano l’ARPAT, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pisa e i rappresentanti dei Comuni di Vicopisano, Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calcinaia, Bientina, Calci e Santa Maria a Monte.

Nel corso dell’incontro, ARPAT ha illustrato gli esiti delle attività di monitoraggio ambientale svolte fin dall’emergenza, confermando che la qualità dell’aria è ora rientrata sui livelli precedenti all’incendio. Le valutazioni si basano su un articolato programma di campionamenti che ha interessato aria, suolo, vegetazione e foraggi. Parallelamente proseguono ulteriori approfondimenti analitici, compreso il monitoraggio dei microinquinanti attraverso i filtri installati per il controllo della qualità dell’aria. È stata inoltre evidenziata la necessità di accompagnare la pubblicazione dei dati con strumenti informativi chiari e facilmente comprensibili, in modo da garantire ai cittadini una corretta interpretazione dei risultati e un’informazione trasparente e accessibile.

L’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha aggiornato il Tavolo sulle attività di valutazione sanitaria in corso, distinguendo tra gli effetti acuti legati all’esposizione ai fumi dell’incendio e gli eventuali rischi di lungo periodo associati alla possibile presenza di contaminanti nella catena alimentare. È stato confermato l’avvio di un piano di monitoraggio dedicato alla sicurezza alimentare e alla qualità delle acque, raccomandando agli operatori agricoli interessati di effettuare analisi accreditate sui prodotti prima della loro eventuale commercializzazione.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione all’interno dell’impianto. I Vigili del fuoco hanno sottolineato l’urgenza di procedere alla rimozione delle ingenti quantità di materiali ancora presenti nel sito, stimati tra i 15.000 e i 20.000 metri cubi, trattandosi di materiale incombusto e parzialmente combusto attualmente esposto alle elevate temperature estive. È stato poi confermato che il presidio operativo dei Vigili del fuoco proseguirà per tutto il tempo necessario a garantire le condizioni di sicurezza.

Nel corso della riunione è stato inoltre chiarito che la società titolare dell’impianto dovrà procedere alla caratterizzazione dei materiali presenti e predisporre quanto prima un piano di rimozione e smaltimento. Le operazioni richiederanno tempi adeguati, considerata la complessità degli aspetti tecnici, logistici e amministrativi connessi alla gestione del sito.

I rappresentanti dei Comuni hanno evidenziato l’importanza di poter disporre di informazioni puntuali, complete e facilmente comunicabili alla popolazione, anche alla luce delle numerose richieste e preoccupazioni espresse dai cittadini in queste settimane.

L’assessore David Barontini ha ribadito la necessità di mantenere una comunicazione istituzionale coordinata, trasparente e scientificamente rigorosa, affinché tutte le informazioni disponibili vengano diffuse tempestivamente e in modo comprensibile, contrastando il rischio di disinformazione e garantendo ai cittadini il massimo livello di chiarezza.

Il Tavolo ha concordato che continueranno ad essere resi pubblici, con regolarità, tutti i risultati delle attività di monitoraggio e controllo via via disponibili da parte di ARPAT e dell’Azienda USL. Il coordinamento regionale proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori momenti di confronto e aggiornamento, per assicurare il massimo livello di attenzione e di presidio istituzionale.“La Regione Toscana – spiega l’assessore Barontini – continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, coordinamento e trasparenza, affinché ogni verifica venga svolta con il necessario rigore scientifico e tutte le comunità interessate possano essere costantemente informate sugli sviluppi della situazione”.

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