Futuro Nazionale fa ronde per le strade di Firenze?

La sindaca di Firenze Sara Funaro e l'assessore alla sicurezza Andrea Giorgio: "Non le vogliamo"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 Aprile 2026 19:36
Futuro Nazionale fa ronde per le strade di Firenze?

"Da ieri sera riceviamo messaggi, foto e video di cittadinanza stupita dalla tracotanza con cui Futuro Nazionale si è messa a pattugliare parti della Città, sul tracciato della linea tramviaria Scandicci-Firenze, scortata da forze dell'ordine -denuncia Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- Supponiamo che l'iniziativa si configuri formalmente come manifestazione preavvisata — ma nei fatti viene percepita a tutti gli effetti come una ronda, e così la descrivono le residenti e i residenti che ci hanno contattato. È una distinzione che merita di essere chiarita pubblicamente dalle istituzioni competenti.

In pratica, a spese pubbliche e sottraendo personale delle forze dell'ordine ad altri servizi, lo Stato permette alla forza politica dell'eurodeputato Vannacci di fare una plateale propaganda, che spinge le persone a immaginarsi di potersi fare giustizia in privato.

Abbiamo letto commenti di chi ha chiesto di replicare l'iniziativa anche nel proprio quartiere. Il senso di abbandono sui territori è fortissimo, dopo decenni di privatizzazioni, smantellamento dello stato sociale e atomizzazione della società. Basta pensare, per rimanere in zona Tanucci, all'ex Circolo Romito murato e abbandonato, o allo spazio demolito di viale Corsica, dove si sta edificando un nuovo palazzo — dimenticate le promesse dell'allora Sindaco Nardella di realizzarvi uno spazio giovani. Queste situazioni, a cui si aggiungono contesti di spaccio e di marginalità, vengono oggi usate strumentalmente dalle destre per legittimare la propria presenza provocatoria (quanto inefficace) nelle strade.

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Troviamo sconcertante la disinvoltura con cui Futuro Nazionale, o chi la sostiene, passa da toni vittimistici — per famiglie con bambini che contestano pacificamente l'inaugurazione di una sede — al mostrare i muscoli e affermare: pare di essere in Congo, scappano appena ci vedono. Una frase che rivela il sostrato di tutta l'operazione.

La provocazione dell'eurodeputato avviene a carico della cittadinanza, in tutti i sensi. Chiediamo al Comune una presa di posizione. Presenteremo un'interrogazione urgente per portare il tema al tavolo di ordine pubblico e sicurezza, e scriveremo a Prefettura e Questura per chiedere chiarimenti su modalità e copertura istituzionale dell'iniziativa.

Allo stesso tempo, rilanciamo il nostro laboratorio sulla sicurezza urbana e sulla sicurezza sociale: perché la risposta alla paura non può essere la delega alla destra o alle ronde, ma una comunità che si riappropria degli spazi pubblici e delle politiche che la riguardano".

"Noi non vogliamo ronde nella nostra città, le rimandiamo al mittente" ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro "Già abbiamo le camionette fisse di fronte al comitato di Vannacci, ci manca solo che le forze che sono in città e che sono poche la notte stiano dietro alle ronde e non ai problemi e alle segnalazioni dei cittadini", ha aggiunto Funaro "Noi già denunciamo da tempo - ha proseguito - la mancanza di forze dell'ordine sul nostro territorio. Se le forze dell'ordine del nostro territorio devono stare dietro alle ronde del gruppo di Vannacci, noi non abbiamo un presidio per i nostri cittadini e quindi di conseguenza è una mancata risposta. Su questo noi chiediamo di interrompere questa modalità perché è chiaramente una provocazione".

"A Firenze le ronde non le vogliamo. Da stamattina sto ricevendo numerosi messaggi di cittadini preoccupati per quanto accaduto ieri sera, quando alcuni militanti di Futuro Nazionale avrebbero inscenato ronde sulle tranvie, rendendo necessario anche l’intervento di agenti della Digos con servizi dedicati. Vogliamo far notare a Vannacci e ai suoi sostenitori che, da quando hanno aperto la loro sede in città, hanno richiesto più impegno alle forze dell’ordine per gestire le loro iniziative di quanto interesse abbiano suscitato tra i cittadini.

Chi arriva a inneggiare alla Decima Mas non può pensare di aggirarsi per Firenze organizzando ronde. La sicurezza è una cosa seria e spetta allo Stato garantirla. Per questo chiediamo al Governo di fare la propria parte, inviando gli agenti necessari: lo stesso Vannacci, che appartiene alla maggioranza, dovrebbe impegnarsi per rafforzare gli organici invece di contribuire a sottrarre tempo e risorse ai pochi agenti già in servizio. Da parte nostra, ci attiveremo con la Questura e la Prefettura affinché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto e perché non ci sia spazio per le ronde sul nostro territorio" dichiara l'assessore alla sicurezza Andrea Giorgio.

“Come Gruppo del Partito Democratico di Palazzo Vecchio siamo veramente preoccupati per l’arroganza degli esponenti di Futuro Nazionale che si sono messi a fare delle ronde notturne nella nostra città. Già l’apertura della sede in piazza Tanucci – precisa il capogruppo PD Luca Milani – ha turbato un intero quartiere con i cittadini che si sono indignati per la provocazione portata avanti dall’eurodeputato Vannacci, eletto con i voti della Lega e poi uscito, che costringe ad avere nel Quartiere 5 delle camionette fisse davanti alla sede.

Adesso s’inventano anche le ronde notturne sul tracciato della linea tramviaria Scandicci-Firenze. Un affronto a tutta Firenze e che crea ulteriori disagi dato che queste ronde sono state scortate dalle forze dell’ordine per evitare disordini. Già Firenze lamenta la carenza di agenti delle forze di polizia per presidiare il territorio, se gli agenti devono poi stare dietro alle ronde di Vannacci il problema diventa ancora più difficile ed urgente da risolvere, un corto circuito che dimostra il fallimento delle politiche di questo Governo.

Non accettiamo queste modalità – conclude il capogruppo PD Luca Milani – ed invitiamo l’eurodeputato ad interrompere immediatamente queste provocazioni che creano solo tensioni in città”.

“Futuro Nazionale non si accontenta di sottrarre le già modeste forze dell’ordine presenti in città a sorveglianza della propria sede, ma prosegue con provocazioni inscenando delle Ronde camuffate in manifestazioni che comportano l’ausilio di altre forze dell’ordine per scortarli, sguarnendo ulteriormente il presidio da parte delle stesse in città. Tutto questo è inaccettabile nel merito e nel metodo” dichiarano gli esponenti di AVS Ecolò che proseguono “Una provocazione che alimenta un clima di tensione già esistente in città e che veicola un messaggio pericolosissimo di Giustizia fai-da-te al quale le istituzioni non possono dare alcuna copertura. Anzi chiediamo sin d’ora chiarimenti alla Prefettura circa la copertura istituzionale di quella che è una mera azione propagandistica da parte di Futuro Nazionale” dichiarano Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo (AVS Ecolò) Stefano Caiani e Franco Muzzi (AVS Ecolò Q5).

“L’apertura di una sede di “Futuro Nazionale” di Vannacci in piazza Tanucci è un vulnus inaccettabile per un Quartiere che ha visto la Resistenza e la cacciata dei nazifascisti. Un Quartiere popolare, democratico, composto da cittadini che, in tre giorni, sono riusciti a riempire le sue piazze di vita, di colori, di valori. C’ero anch’io sabato 28 marzo in piazza coi bambini, con la voglia di futuro sì, ma di un futuro di pace, di speranza, di inclusione. C’erano i cittadini, c’ero io, consigliera comunale PD, il vice capogruppo PD Cristiano Balli, con i consiglieri di Quartiere Raglianti, Coppi e Zerini a sostenere la cittadinanza. Contro una sede di matrice neofascista che promulga la remigrazione, incentiva il rientro nei Paesi d’origine degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia per il rafforzamento dell'identità nazionale! Che prevede i rimpatri forzati, la tassa sulle rimesse estere, la revoca, in alcune circostanze, della cittadinanza.

Ieri sera si è svolta una manifestazione notturna che ha agitato il Quartiere, e impegnato un numero notevole di agenti a loro “protezione” distogliendo risorse umane laddove erano davvero necessarie. Siamo noi a dover essere protetti da chi ci vuole far tornare alle teorie della difesa della razza, di fascistissima memoria, e contraria all’articolo 3 della Costituzione Italiana.

Siamo a fianco dei cittadini che non vogliono accettare questo. Non vogliono che nel Quartiere si vedano aggirarsi figuri pervasi da un’ideologia razzista. Vogliamo un Quartiere la cui sicurezza sia garantita dalla qualità dei rapporti umani e dalla convivenza civile. No al razzismo, no al suprematismo, no al fascismo”. Queste le dichiarazioni della consigliera PD Stefania Collesei.

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