La Giunta comunale di Firenze ha approvato oggi una delibera di indirizzo che mette nero su bianco due cose: si va avanti sia con il progetto di riqualificazione dello stadio proposto da ACF Fiorentina, sia con la candidatura della città a ospitare le partite di UEFA EURO 2032.
L'obiettivo è uno solo: arrivare al completamento dell’impianto, con o senza i soldi del progetto viola. Ma rispettando i tempi imposti da UEFA.
Il doppio binario
La delibera conferma un percorso che viaggia su due direttrici parallele.
1. Il progetto della Fiorentina
La proposta presentata dal club è entrata ufficialmente nel vivo. Con la prima seduta della Conferenza dei servizi preliminare del 14 luglio è partito l’iter previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo 38/2021, la cosiddetta "legge stadi". Entro 60 giorni, quindi entro metà settembre, saranno valutati tutti gli elementi della proposta. Solo a quel punto l’Amministrazione potrà dire se c’è o meno la "dichiarazione di pubblico interesse". Fino ad allora, avvertono da Palazzo Vecchio, nessuna valutazione anticipata è possibile.Se la proposta dovesse passare il vaglio, si andrà avanti con le fasi successive previste dalla norma.
2. La candidatura a Euro 2032
Parallelamente Firenze deve correre per non perdere il treno degli Europei. La delibera conferma tutti gli impegni presi per candidare la città e assicura "tutte le garanzie richieste da UEFA".
Per questo gli uffici comunali hanno una scadenza secca: entro il 31 luglio devono predisporre e inviare a FIGC e UEFA tutta la documentazione tecnica, amministrativa e finanziaria richiesta. I documenti resteranno riservati fino alla fine dell’iter sulla proposta della Fiorentina, "a tutela della regolarità della Conferenza dei servizi".
I soldi: l’impegno del Comune
Il punto chiave è uno: la riqualificazione dello stadio si farà comunque. La Giunta ribadisce la "determinazione a procedere al completamento dell’intervento", assicurando la copertura del fabbisogno residuo con le modalità già previste dalla delibera 222 del 15 giugno 2026. E incarica gli uffici di predisporre gli atti necessari.In pratica: se il progetto della Fiorentina non dovesse andare in porto, il Comune è pronto ad andare avanti in autonomia per garantire uno stadio a norma per Euro 2032.