Firenze, morto in un incidente il fotogiornalista Gianluca Moggi

Cordoglio di Odg Toscana, Assostampa e della sindaca Funaro: "Ha raccontato per decenni la storia della città"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 novembre 2026 20:05
Firenze, morto in un incidente il fotogiornalista Gianluca Moggi

FIRENZE - Lutto nel giornalismo toscano. È morto in un incidente stradale Gianluca Moggi, 68 anni, storico fotogiornalista de La Nazione. L'incidente è avvenuto intorno alle 18 in via della Grillaia, sulla viabilità collinare di Marignolle, versante Le Bagnese. 

Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale, che sta ricostruendo la dinamica, i sanitari del 118 che hanno tentato inutilmente di rianimarlo e i Vigili del Fuoco.

Con la sua macchina fotografica Moggi ha raccontato per decenni la storia di Firenze e della Toscana, documentando alcuni dei momenti più significativi della cronaca e della vita culturale cittadina: dalle vicende del Mostro di Firenze alle tournée internazionali del Maggio Musicale Fiorentino.

Nel 2024 aveva ricevuto il Premio giornalistico Umberto Chirici, nella categoria fotografi, promosso dall'Ordine dei Giornalisti della Toscana e dalla sua Fondazione, per un celebre scatto di Pietro Pacciani durante il processo sul Mostro di Firenze.

Profondo il cordoglio di Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana.

"La scomparsa di Gianluca Moggi lascia un grande vuoto nel giornalismo toscano. Con il suo obiettivo ha raccontato pagine importanti della nostra storia, sempre con passione, sensibilità e dedizione. Perdiamo un professionista di grande valore e un testimone attento della vita della nostra comunità", dichiarano Giampaolo Marchini, presidente dell'Odg Toscana, e Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione Stampa Toscana.L'Ordine e l'Ast si stringono alla famiglia, ai colleghi de La Nazione e dell'agenzia New Press Photo e ai tanti amici che ne piangono la scomparsa. La redazione di Nove da Firenze si associa al luttoned esprime le più sentite condoglianze.

Cordoglio anche dalla sindaca di Firenze Sara Funaro: "Non c'era evento in città senza la presenza di Gianluca Moggi, storico fotogiornalista de La Nazione, sempre pronto a documentare i momenti ufficiali, ma anche a cogliere con il suo obiettivo ogni dettaglio, ogni gesto spontaneo. Immagini che oggi diventano ricordo. Con il suo obiettivo ha raccontato la nostra città".

Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla Cultura Cristina Manetti esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del fotogiornalista.“Con Gianluca Moggi se ne va un grande professionista dell'informazione, un testimone attento e appassionato della storia di Firenze e della Toscana – dichiara il presidente Eugenio Giani –. Attraverso il suo obiettivo ha saputo immortalare momenti, personaggi e avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra comunità, lasciandoci un patrimonio di immagini che è anche memoria collettiva.

La sua scomparsa è una perdita dolorosa per il giornalismo e per tutta la città”.“Gianluca Moggi aveva la capacità rara di raccontare storie attraverso le immagini, cogliendo l'essenza delle persone e degli eventi – aggiunge l'assessora Cristina Manetti –. Il suo legame con il mondo della cultura, e in particolare con il Maggio Musicale Fiorentino, che ha seguito anche nelle tournée internazionali, testimonia una passione autentica per il suo lavoro. I suoi scatti continueranno a raccontare Firenze e la sua storia”.Alla famiglia, agli amici e ai colleghi de La Nazione e dell'agenzia New Press Photo giungono le più sentite condoglianze del presidente Giani e dell'assessora Manetti.

L'europarlamentare ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella conosceva bene Moggi: “La tragica e improvvisa scomparsa di Gianluca Moggi è una notizia che mi addolora profondamente. Firenze perde un grande professionista, uno sguardo attento e sensibile che per decenni ha raccontato attraverso i suoi scatti la storia della nostra città, dai fatti di cronaca agli eventi culturali. Le sue fotografie resteranno una testimonianza preziosa della memoria collettiva di Firenze. Alla famiglia, ai suoi colleghi de La Nazione e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sincere condoglianze”.

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