FCW 2026: the spirit of art by Ginarte

Ieri sera al Winter Garden Bar del St. Regis Florence

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 Aprile 2026 08:00
FCW 2026: the spirit of art by Ginarte

L’anima più raffinata del gin ieri sera al The St. Regis Florence con “The Spirit of Art by Ginarte”, un’esperienza che ha fuso alta ospitalità, cocktail d’autore, finger food e musica, trasformando la degustazione in un momento estetico.

Ginarte Dry Gin, il gin italiano che intreccia il mondo della distillazione con quello dell’arte contemporanea, partecipa alla Florence Cocktail Week 2026 in qualità di partner ufficiale e main player del palinsesto eventi. Un coinvolgimento che si traduce in una presenza capillare nei luoghi più iconici dell’ospitalità fiorentina per raccontare il brand attraverso esperienze immersive e collaborazioni d’eccellenza. Così anche il Winter Garden Bar del St. Regis Florence ieri pomeriggio ha proposto cocktail firmati Ginarte abbinati a finger food d’autore, con live DJ set.

«La Florence Cocktail Week rappresenta per noi un momento chiave per esprimere al meglio l’identità di Ginarte,» spiega Ilaria Cocco, Marketing & Sales Manager di Ginarte.«Essere partner dell’evento e allo stesso tempo protagonisti con un calendario così articolato ci permette di dare forma concreta al nostro legame con il mondo dell’arte e della creatività. Ogni appuntamento è pensato come un’esperienza, in cui il gin diventa mezzo espressivo e punto d’incontro tra linguaggi diversi, dalla mixology al design, fino alla cultura dell’ospitalità contemporanea».

Approfondimenti

Un gin secco, versatile e raffinato, dal gusto equilibrato, perfetto per i grandi classici della cocktail mixology. La bottiglia stessa è un gioiello di design: una rappresentazione della sua essenza artistica, grazie alla forma che la rende immediatamente riconoscibile. L’etichetta laterale di ogni edizione viene personalizzata da artisti – pittori, fotografi, street artist, tatuatori e designer – chiamati a interpretare un tema a loro caro, rendendo ogni bottiglia unica.

Oltre alle bacche di ginepro accuratamente raccolte in Toscana, Ginarte seleziona botaniche strettamente legate alla storia dell’arte: nepitella, cartamo, robbia, reseda odorosa e guado di Montefeltro – piante utilizzate dai grandi maestri del Rinascimento per produrre pigmenti naturali – insieme ad angelica, lavanda, ibisco, sambuco, germogli e aghi di pino, fino al pino mugo. Il risultato è un gin originale, meravigliosamente pulito e al tempo stesso complesso.

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