Siena. Un sistema capace di mettere in dialogo emergenza territoriale e cure palliative per offrire risposte più appropriate alle persone più fragili. È il modello di integrazione tra Centrale Operativa 118 e Rete delle Cure Palliative territoriali avviato dalla Asl Toscana Sud Est, un’esperienza che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena osserva con grande attenzione.
Il progetto interviene in uno dei passaggi più delicati dell’assistenza territoriale: la gestione delle situazioni acute nelle persone con malattia avanzata, elevata fragilità e bisogni complessi. L’obiettivo è mettere il sistema dell’emergenza nelle condizioni di intervenire con maggiore appropriatezza e coerenza rispetto al percorso di cura già definito, evitando accessi impropri o ricoveri non coerenti con gli obiettivi assistenziali.“Non si tratta di ridurre la risposta dell’emergenza-urgenza – spiega il presidente dell’OPI Siena, Francesco D’Ambrosio – ma di renderla più aderente alla storia clinica della persona, ai suoi bisogni reali e agli obiettivi condivisi di cura.
In questo senso l’integrazione tra 118 e rete delle cure palliative rappresenta un passaggio importante per migliorare l’appropriatezza degli interventi e la qualità della presa in carico”.All’interno di questo modello il contributo infermieristico emerge come parte integrante del sistema. L’infermieristica è infatti coinvolta nella lettura del bisogno, nella continuità assistenziale, nella gestione del setting domiciliare e nell’interazione con la Centrale Operativa, contribuendo a orientare l’intervento verso risposte più appropriate e meno invasive quando coerenti con il progetto di cura.“Quando l’infermieristica è realmente messa in rete – prosegue D’Ambrosio – non svolge un ruolo accessorio, ma contribuisce concretamente a migliorare appropriatezza, domiciliarità e qualità della presa in carico.
Nei momenti di maggiore fragilità, la capacità di tenere insieme competenza clinica, osservazione, relazione con la persona e la famiglia e continuità del percorso di cura rappresenta uno degli elementi distintivi del valore professionale infermieristico”.Per OPI Siena questa impostazione è coerente anche con le indicazioni della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche sul rafforzamento dell’assistenza territoriale, sull’integrazione multiprofessionale e sul ruolo dell’infermiere nei percorsi di prossimità.
Allo stesso modo il Codice Deontologico richiama la centralità della persona assistita, il rispetto della dignità e il valore della pianificazione condivisa delle cure, principi che trovano in esperienze come questa una traduzione concreta.“Proprio per questo – conclude il presidente dell’Ordine – iniziative come quella avviata nella Asl Toscana Sud Est non devono essere viste solo come buone pratiche, ma come modelli da consolidare e far crescere. Il loro valore si misurerà nella capacità di produrre esiti reali: meno accessi impropri, interventi più coerenti con gli obiettivi di cura, maggiore possibilità di permanenza al domicilio quando appropriata e una migliore esperienza per pazienti e familiari”.Per l’Ordine degli infermieri senese questa è la direzione da seguire: una sanità territoriale capace di integrare emergenza e cure palliative, valorizzando pienamente il contributo infermieristico nella presa in carico dei pazienti più fragili.
Perché la qualità dell’assistenza non si misura solo nella rapidità dell’intervento, ma nella sua coerenza con la persona e con i suoi bisogni di cura.