Carta d'identità: una scadenza che scotta

Una proroga "a metà": valida solo entro i confini nazionali

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 Giugno 2026 15:24
Carta d'identità: una scadenza che scotta

Mancano poche settimane al 3 agosto 2026 e, tra la pianificazione delle vacanze estive e la gestione delle pratiche burocratiche, molti cittadini si trovano davanti a un cortocircuito informativo. Hai in mano la tua vecchia carta d'identità cartacea: la data di scadenza naturale dice una cosa, i regolamenti europei un’altra e le ultime circolari del Governo sembrano cambiare le carte in tavola ancora una volta.

La confusione è tanta, ma il rischio di restare bloccati al gate di un aeroporto o davanti a uno sportello è reale.

La notizia, confermata oggi dal Comune di Firenze, ha il sapore del compromesso: il documento cartaceo torna ad avere valore legale fino alla sua data di scadenza naturale impressa sul retro. Tuttavia, c'è un limite invalicabile: questa estensione è valida esclusivamente per il territorio italiano.

Sotto il profilo normativo, la decisione del Consiglio dei Ministri interviene sul percorso tracciato dal Regolamento UE n. 1157/2019 e dalla Circolare Ministeriale n. 76/2025. Sebbene queste norme puntassero a una dismissione totale del cartaceo entro l'agosto 2026 per elevare gli standard di sicurezza, il Governo italiano ha scelto di allentare la pressione interna. È una mossa che risolve il problema delle code per la burocrazia domestica, ma che rischia di cullare i cittadini in un pericoloso falso senso di sicurezza.

Il rischio principale è sottovalutare la "frontiera invalicabile". Per l'espatrio, la proroga italiana semplicemente non esiste. Dopo il 3 agosto 2026, chiunque voglia varcare il confine – anche all'interno dell'Area Schengen – dovrà obbligatoriamente esibire una Carta d'Identità Elettronica o un passaporto. Senza uno di questi due documenti, la vecchia carta cartacea sarà considerata nulla dalle autorità di frontiera e dalle compagnie aeree.

C’è un ulteriore dettaglio critico emerso dalle comunicazioni di comuni come Montespertoli: dopo il 3 agosto 2026, il documento cartaceo non potrà più essere rilasciato in alcun caso, nemmeno in situazioni di estrema urgenza. La porta tecnologica si chiuderà definitivamente.

Sulla gestione di questo passaggio, l’assessora all’Anagrafe di Firenze, Laura Sparavigna, è categorica: "La decisione del Governo, comunicata a poche settimane dalla scadenza del 3 agosto, non modifica lo straordinario sforzo organizzativo che il Comune ha messo in campo da mesi per consentire ai cittadini ancora in possesso della carta d'identità cartacea di ottenere la CIE... I Comuni hanno dovuto gestire da soli una situazione che richiedeva risposte tempestive e coordinate."

Un errore comune è pensare che la CIE possa essere stampata e consegnata "a vista" come accadeva con il vecchio libretto cartaceo. Non è così. È fondamentale capire che il Comune non stampa la carta: gli uffici anagrafe fungono solo da punti di raccolta dei dati biometrici.

La produzione fisica del documento è affidata esclusivamente al Ministero dell'Interno, che stampa la tessera in un centro unico e la spedisce tramite raccomandata. Questo significa che tra la richiesta allo sportello e l’effettiva disponibilità del documento passano diversi giorni lavorativi. Ridursi all'ultima settimana prima di un viaggio significa, matematicamente, rischiare di restare a terra.

Per evitare il caos, le amministrazioni locali hanno attivato canali preferenziali. Ecco come si stanno organizzando alcuni centri d'eccellenza:

  • Firenze: Sono state previste aperture straordinarie il sabato mattina e, presso il PAD del Parterre, anche il sabato pomeriggio.
  • Montespertoli: È stato istituito l'accesso libero (senza appuntamento) ogni lunedì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00, dedicato specificamente a chi deve sostituire la carta cartacea.
  • Documenti provvisori: In caso di emergenza, se la CIE non è ancora arrivata e il vecchio documento è scaduto, il Comune può rilasciare un documento provvisorio. Attenzione, però: questo foglio sostitutivo è valido solo per uso interno e non permette in alcun modo l'espatrio.

Per prenotare, consulta i portali ufficiali: il sito CIE del Comune di Firenze o quello del Comune di Montespertoli.

Per rendere la pratica rapida ed evitare inutili viaggi a vuoto, assicurati di avere con te:

  1. Fototessera recente: conforme agli standard ICAO (sfondo bianco, sguardo dritto).
  2. Tessera Sanitaria: necessaria per la lettura del codice fiscale.
  3. Vecchio documento: la carta cartacea (o la denuncia originale in caso di furto/smarrimento).
  4. Per i minori: devono essere presenti entrambi i genitori. Se uno dei due non può esserci, è indispensabile il modulo di assenso firmato con allegata copia del documento d'identità del genitore assente.

Pro-Tip sulla spedizione: Al momento della richiesta, puoi scegliere se far recapitare la CIE al tuo indirizzo di residenza o se farla arrivare direttamente in Comune per il ritiro manuale. Valuta bene in base alla tua reperibilità in casa.

Sebbene la proroga governativa offra una boccata d'ossigeno per chi si muove solo tra casa e lavoro, il passaggio alla CIE è un passo inevitabile verso la modernizzazione e la sicurezza dei nostri dati. Il documento cartaceo è ormai una tecnologia del passato, priva dei chip e dei sistemi anticontraffazione necessari oggi.

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