Borgo DiVino, a Scandicci il vino è racconto e incontro

Due giorni tra degustazioni, masterclass e produttori: successo per il wine festival al Centro Rogers

Alessandro
Alessandro Rella
30 Marzo 2026 12:17
Borgo DiVino, a Scandicci il vino è racconto e incontro
Foto: Alessandro Rella - PhotoPress

Si è chiusa a Scandicci l’edizione 2026 di Borgo DiVino, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del panorama enogastronomico toscano.

Per due giorni, il Centro Rogers si è trasformato in una vera e propria mappa del vino italiano e non solo, accogliendo appassionati, operatori e curiosi.Oltre 90 cantine, provenienti da 13 regioni italiane e con incursioni internazionali, hanno dato vita a un percorso di degustazione articolato e accessibile, con più di 500 etichette in assaggio.

Approfondimenti

Un format ormai consolidato che mette al centro il contatto diretto con i produttori: non solo calici, ma storie, territori e identità da scoprire.Il pubblico, come sempre, ha risposto con entusiasmo, animando gli spazi per tutta la durata dell’evento.Tra i momenti più apprezzati, le masterclass guidate, occasione di approfondimento su vitigni e tecniche di produzione, e il wine shop finale, dove acquistare le etichette degustate a condizioni di cantina.

Borgo DiVino si conferma così un’esperienza immersiva che va oltre la semplice degustazione: un viaggio nella cultura del vino, costruito tra confronto, formazione e convivialità.Il successo dell’edizione scandiccese rafforza il ruolo della manifestazione all’interno del calendario nazionale, capace di unire qualità, divulgazione e intrattenimento.Un format vincente, che guarda già alle prossime tappe, mantenendo saldo il suo obiettivo: raccontare il vino attraverso chi lo produce e chi lo vive, calice dopo calice.

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