'Bignamino' fiorentino: guida tascabile di una Firenze bizzarra

Tra via Calzaiuoli e Piazza Signoria: Luigi de Concilio torna in libreria con il secondo volume della serie

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 Maggio 2026 11:37
'Bignamino' fiorentino: guida tascabile di una Firenze bizzarra

Firenze, 7 maggio 2026 – Dopo il successo di Firenze bizzarra (2019) e del primo “bignamino”, uscito l’anno scorso, Luigi de Concilio torna in libreria con il secondo volume della serie: Il “Bignamino” fiorentino 2 (192 pp., euro 10), edito da Sarnus, con presentazione di Gabriele Canè e una dedica “speciale” a Oriana Fallaci.I “Bignamini” si ispirano all’arte del narrare conciso ed essenziale della fortunata collana tascabile ideata nel 1937 da Ettore Bignami, che l’autore ripropone in forma di mini-itinerari monotematici dedicati a una Firenze che non c’è più, ma le cui tracce sono ancora vive nel tessuto urbano.

Se nel primo volume avevamo appreso 60 tra storie e aneddoti tra Piazza San Giovanni e Piazza del Duomo, in questo secondo appuntamento sono 90 le curiosità e le leggende da svelare passeggiando lentamente tra Via de’ Calzaiuoli e Piazza della Signoria. Tra incroci, canti e marciapiedi “briachi”, scopriamo che qui un tempo sorgeva la Florentia romana con il Campidoglio, le Terme e persino il tempio di Giove, Giunone e Minerva; che Palazzo Vecchio si diceva fosse infestato da un fantasma; che ancora oggi possiamo ammirare la cosiddetta “Madonna dell’UFO”, con quel curioso dettaglio apparso nel lontano 1954 durante una partita della Fiorentina.

Non mancano antiche tradizioni e festività medievali oggi scomparse, come la festa di San Barnaba o di San Romolo. E poi: perché la Torre del Guardamorto porta quel nome? Perché l’espressione “indorare la pillola” ha un’origine tutta fiorentina? E quanti sanno che davanti alla statua del Biancone ci si istruiva nell’ars amandi?Un libro che invita a scoprire un’ineguagliabile Firenze-museo a cielo aperto, una città meravigliosa che non smette mai di sorprendere.

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