I luoghi della cultura aperti il 1° e il 6 gennaio 2024

Molti musei e mostre visitabili per le festività di capodanno, epifania e domenica 7 gratis

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 dicembre 2023 18:50
I luoghi della cultura aperti il 1° e il 6 gennaio 2024

A Firenze, Prato e provincia saranno aperti il 1°, 6 e 7 gennaio il Museo Archeologico Nazionale, il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, le quattro Ville medicee della Direzione regionale musei della Toscana: Petraia, il Giardino di Castello, Cerreto Guidi e Poggio a Caiano e il Parco di Villa il Ventaglio dove alle 15 è in programma una visita guidata gratuita con il direttore Lorenzo Sbaraglio alla scoperta di scorci panoramici della città lungo sentieri e vialetti, con piccole soste e tappe lungo il viale disegnato dall’architetto fiorentino Giuseppe Poggi, che qui anticipò le soluzioni poi adottate per il celebre Viale dei Colli.

(ritrovo in cima al Viale del Parco, prenotazione all’ingresso o telefonando allo 055.580283 in orario di aperura).

Nel salone della Villa medicea di Cerreto Guidi si potranno ammirare i preziosi arazzi medicei raffiguranti le Quattro Stagioni tessuti da incisioni di Giovanni Stradanoparte della serie di sei panni dedicata a “Le Quattro stagioni e i Carri del Sole e della Notte”, tessuti dall’Arazzeria Medicea tra il 1632 e il 1637.

Approfondimenti

Aperto solo sabato 6 gennaio il Museo di San Marco dove per il V centenario della canonizzazione sono esposti al pubblico il busto di Sant’Antonino attribuito a Baccio da Montelupo e la tela di Piero del Pollaiolo “Sant’Antonino ai piedi del Crocifisso” restaurata grazie al sostegno di Friends of Florence.

Anche ad Arezzo feste al museo il 6 e 7 gennaio per la Basilica di San Francesco con lo straordinario ciclo pittorico della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca che dal 27 gennaio si potrà ammirare “All’altezza di Piero”: con visite straordinarie al cantiere di manutenzione; al Museo archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” proseguono la mostra tattile “Barando con le noci.

Giochi e giocattoli nell’antichità” e quella di gioielli “Omaggio agli Arretina vasa. Dalla ceramica sigillata al monile contemporaneo”; aperti entrambi i giorni anche il Museo di Casa Vasari, il Museo nazionale d'Arte Medievale e Moderna, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere - Palazzo Taglieschi e l’Area Archeologica del Sodo a Cortona.Nella provincia di Grosseto il 1°, 6 e 7 gennaio si potranno visitare le aree archeologiche di Vetulonia, Roselle e dell’antica Città di Cosa.

In provincia di Livorno all'isola d'Elba aperture festive 6 e 7 gennaio per le due residenze napoleoniche di Villa san Martino e della Palazzina dei Mulini e a Castiglioncello solo il 7 gennaio sarà aperto il Museo archeologico nazionale.

A Lucca festeggiano l’epifania e sono gratuiti il 7 gennaio i due musei nazionali di Villa Guinigi e Palazzo Mansi dove è in corso la mostra “L’eleganza del tratto. Disegni di Bernardino e Pietro Nocchi”.A Pisa sarà aperto il 1°, 6 e 7 gennaio il Museo nazionale di San Matteo con la nuova esposizione della collezione di monete, tessere mercantili e gettoni 5000 esemplari di monete antiche della raccolta del Museo, provenienti dalle medievali zecche di Pisa, Lucca, Siena e Firenze, insieme agli splendidi esemplari di età medicea e lorenese, raccontano oggi in un nuovo allestimento la storia di Pisa, del suo territorio e della regione, dall’antichità all’Ottocento.

E sempre a Pisa aperti sabato 6 e domenica 7 gennaio il Museo nazionale di Palazzo Reale, il Museo delle navi antiche e la Certosa monumentale di Calci.

A Monsummano Terme (PT) il 1°, 6 e 7 gennaio visite accompagnate nelle stanze della casa museo del poeta Giuseppe Giusti.

A Pistoia il 6 gennaio aperti l’Oratorio di San Desiderio, la Chiesa del Tau e la Fortezza di Santa Barbara

Infine in provincia di Siena aperto il 1°, 6 e 7 gennaio il Museo nazionale Etrusco di Chiusi con un appuntamento dedicato ai più piccoli il 6 gennaio alle 11.30 “Animali reali e fantastici: una visita nello strano zoo del museo”.

Continua a Firenze il successo della grande mostra Anish Kapoor. Untrue UnrealPalazzo Strozzi, dedicata al celebre maestro che ha rivoluzionato l’idea di scultura nell’arte contemporanea. Fin dall'apertura l' esposizione ha mantenuto una costante attenzione in termini di pubblico e di visibilità sulla stampa e sui maggiori social network, e ad oggi, ha superato gli 80.000 visitatori confermandosi evento culturale.

In occasione del Capodanno, i musei della rete Pratomusei e altre istituzioni museali promuovono un’iniziativa straordinaria per accogliere i turisti e i cittadini che vogliono dedicare la prima giornata dell’anno alla scoperta delle bellezze della città.

Sarà possibile visitare i seguenti musei con biglietto simbolico a un euro: il Museo di Palazzo Pretorio, aperto regolarmente dalle 10.30 alle 18.30, i Musei Diocesani con l’apertura straordinaria dalle 13 alle 17, esclusa l’area degli affreschi della cattedrale, il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, il Museo del Tessuto e il Museo di Scienze Planetarie, con orario pomeridiano dalle 15 alle 19.

La Casa Museo di Francesco Datini sarà aperta con accesso gratuito (offerta volontaria) dalle 16 alle 19 e la Galleria degli Alberti dalle 14 alle 19, con entrata libera.

La mostra Steve McCurry. Icons presenta agli Arsenali Repubblicani di Pisa, dal 1° gennaio, in oltre 90 scatti, un efficace riassunto della sua vasta produzione. La mostra propone ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che da oltre 40 anni caratterizza le sue immagini, a partire dal famoso scatto di Sharbat Gula, la ragazza Afghana che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata un'icona assoluta della fotografia mondiale.

Dall’India alla Birmania, dalla Mongolia all’Africa, fino in Italia: con le sue fotografie Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate.

Scatti che catturano storie di gioia e aggregazione, di solitudine e sofferenza, di resilienza e solidarietà, di famiglia e amicizia e mettono in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali, di sguardi la cui fierezza afferma, al di là dei confini geografici e culturali, la medesima dignità. Con la sua fotografia McCurry attraversa le frontiere e consente a tutti di conoscere da vicino un mondo che sempre più è destinato a grandi cambiamenti.

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