Federalismo fiscale: accolte le richieste delle Province

Resta aperto il nodo della fiscalizzazione dei trasferimenti in conto capitale dallo Stato e dalle Regioni, che per le Province ammonta a 1,5 miliardi di euro. L’Upi presenterà su questo tema proposte di emendamento in Parlamento.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 dicembre 2010 15:21
Federalismo fiscale: accolte le richieste delle Province

“L’intesa raggiunta ieri tra Regioni, Province, Comuni e Governo segna una svolta decisiva nel percorso di attuazione del federalismo fiscale. Non possiamo che essere soddisfatti, perché le proposte dell’Upi sono state accolte e grazie alle modifiche introdotte, il sistema tributario previsto per le Province potrà assicurare davvero la semplificazione dei tributi, la cancellazione della finanza derivata, la piena autonomia delle Province, favorendo anche il contrasto all’evasione fiscale.

Tutti obiettivi che avevamo posto come determinanti ai tavoli di confronto”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sull’intesa raggiunta ieri in conferenza Unificata sull’autonomia tributaria di Regioni, Province e Comuni. “Il decreto – aggiunge Castiglione - grazie a questa intesa, arriverà in Parlamento forte del sostegno di tutte le autonomie territoriali, e sono certo che questo favorirà il dibattito e renderà più rapido l’iter di approvazione definitiva”.

Nel dettaglio, alcune delle richieste più importanti avanzate dall’Upi, introdotte con l’Intesa. Autonomia tributaria e fine della finanza derivata Oltre ai tributi sulla gomma (Rca e Ipt), le Province beneficeranno di una quota di compartecipazione all’Irpef. Questo consentirà di semplificare il sistema tributario, con l’eliminazione dell’addizionale sull’energia elettrica, assicurando allo stesso tempo la copertura delle risorse fino ad oggi derivate dai trasferimenti nazionali.

Cancellata anche tutta la finanza derivata regionale, con la compartecipazione al bollo auto. In caso di incapienza del gettito relativo al bollo auto, l’Upi ha ottenuto dalle Regioni l’assicurazione della compartecipazione ad un altro tributo regionale. Attività di controllo e contrasto all’evasione Alle Province è assicurato il controllo delle banche dati relative ai tributi RCA e IPT. Questo consentirà alle singole Province di avere il controllo sui tributi versati e di attuare politiche di contrasto all’evasione fiscale.

Più inquini, più paghi L’Upi ha chiesto ed ottenuto l’introduzione di un sistema di regolamentazione del tributo IPT, attraverso cui le tariffe dei tributi saranno modulate a seconda del livello di inquinamento della macchina cui si applicano. I nodi ancora aperti Resta aperto il nodo della fiscalizzazione dei trasferimenti in conto capitale dallo Stato e dalle Regioni, che per le Province ammonta a 1,5 miliardi di euro. L’Upi presenterà su questo tema proposte di emendamento in Parlamento.

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